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Messina Calcio, Franza: “Non si torna indietro”. E intanto gli acquirenti scappano?

petrufranzal2Tre giorni dopo l'annuncio shock che ha gettato nello sconforto migliaia di appassionati, con un nuovo comunicato stampa, diffuso dal sito internet del Messina Calcio, i Franza tornano a dire la loro, precisano, chiariscono, ma soprattutto replicano

a chi, Emanuele Aliotta in testa, nelle ultime 72 ore, ha fortemente contestato note e modalità temporali della decisione.
Tre pagine ricche di spunti che contribuiranno ad alimentare nuove polemiche.
Subito una precisazione: indietro non si torna. Chi manifesta degli inattuabili auspici di un nostro ripensamento – recita il comunicato – non soltanto non fornisce un idoneo contributo alla soluzione della questione, ma la rende ancora più distante, inducendo a un'irragionevole speranza la cittadinanza e i tifosi messinesi. Allo stesso modo – proseguono i Franza – è irragionevole immaginare degli interventi "dell'ultima ora", magari dopo la scadenza elettorale, mirati alla pura e semplice iscrizione della squadra al campionato; è infatti necessario individuare e consolidare un nuovo e duraturo assetto sociale del F.C. Messina.
Insomma urge un impegno finanziario ingente e continuativo, occorre l'intervento di soggetti di notevole rilevanza, che, a dispetto degli annunci dei candidati a sindaco, al momento latitano.
Infine le pesanti stilettate ad Emanuele Aliotta, che non aveva risparmiato critiche alla famiglia di armatori in merito alla gestione della società e soprattutto con riferimento alla modalità temporali della decisione di dire addio alla società. È necessario reperire – scrivono i Franza – non soltanto le risorse economiche utili per la semplice iscrizione al campionato. Tale atto formale, di per sè, comporta l'assunzione di impegni ulteriori a quelli già in essere; non è ipotizzabile farlo senza aver preventivamente definito un nuovo assetto societario in grado di garantire il rispetto totale di tali impegni.
Il Gruppo Franza respinge al mittente le accuse di tardività della decisione: Aliotta, nel 2002 a soli dieci giorni dalla scadenza ultima dell'iscrizione diede atto della necessità di un aiuto esterno. Anche se il Gruppo Franza non chiede per sé alcun riconoscimento economico per consentire il subentro, diversamente da come a suo tempo operato con Aliotta, non è pensabile che nella società possa fare il suo ingresso un soggetto che non sia chiaramente capace di garantire la serena prosecuzione dell'attività.
Così i Franza, le cui rivelazioni contrastano con autorevoli indiscrezioni che rimbalzano prepotentemente da Milano.
Un imprenditore di caratura internazionale nelle ultime ore avrebbe esaminato carte e bilanci del FC Messina Peloro srl, per acquisirne l'intero controllo, ma a quanto pare, sarebbe letteralmente fuggito di fronte all'entità del debito della società. Cifre ben diverse da quelle annunciate nel corso della conferenza stampa di venerdì dall'attuale proprietà. Addirittura il doppio. L'ennesima tegola che si abbatte sul capo di tifosi ormai sempre più disorientati. Lo spettro del "Lodo Petrucci", da questa sera, sembra meno lontano.