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Foti tra certezze e conferma di Orlandi

di Pasquale De Marte 

Sample ImageCinque anni fa, i tifosi della Reggina,  più che l’anniversario dell’istituzione della Repubblica,erano intenti a festeggiare la permanenza in massima serie della formazione amaranto che, espugnando Bergamo , conquistava il diritto a partecipare al suo quarto campionato di serie A dopo lo spareggio vinto con l’Atalanta.

Anche il due giugno di quest’anno sarà una giorno da ricordare, non tanto per questioni prettamente sportive (la stagione è già finita da un pezzo), quanto per essere la data in cui per la prima volta il presidente Foti, intervenuto alla “Tribuna del Lunedì” di Telereggio , ha parlato del futuro della Reggina che si presenterà per la nona stagione ai “nastri di partenza” del campionato di serie A.

Il primo tassello da inserire nel mosaico della nuova squadra è quello del nuovo tecnico, ma il presidente, nonostante si pensasse il contrario, non ha ancora sciolto le riserve e l’investitura di Orlandi non è ancora definitiva: “Nevio è un nostro uomo e lo considero un punto fermo della società, indipendentemente dal ruolo che andrà ad assumere. Chiedo ancora qualche giorno per prendere una decisione definitiva sulla panchina”.

In realtà nella mattinata seguente all'intervista è arrivata l'ufficializzazione della conferma del tecnico.

Un futuro lontano da Reggio sarà quello di Modesto ed Amoruso, per i quali il patron ha confermato le cessioni in via definitiva: “Francesco è già un giocatore del Genoa, mentre esiste un accordo tra la Reggina e la Lazio per il trasferimento di Nicola a Roma,  manca quello tra la società acquirente e il giocatore ma credo che l’affare si farà quasi sicuramente.  Non sussistono, al momento, le condizioni, invece, per una cessione di Aronica. E’ un tesserato della Reggina, che è pronta a valutare le offerte che dovessero arrivare e, se è il caso, si prenderà la responsabilità di cedere o trattenere il giocatore”.

Negli ultimi mesi si è molto discusso dei tumultuosi rapporti tra il massimo dirigente amaranto e il bomber di Cerignola, il diretto interessato non sembra smentire le voci esistenti: “Tra la Reggina e Amoruso c’è un rapporto importante, perchè entrambi hanno avuto tanto da questa esperienza durata tre anni.  Gli abbiamo dato fiducia, lui ci ha ripagato con quaranta gol che gli hanno permesso di superare quota cento. Si tratta di un  campione che alla luce delle grandi qualità e della forte personalità su cui può fare affidamento gradisce molto stare al centro dell’attenzione e a Reggio ha trovato stabilità e forza. L’ho sentito ieri stamattina e ci siamo scambiati sorrisi e reciproci ringraziamenti. Si è chiuso un ciclo, che si sarebbe già potuto concludere un anno fa quando la corte del Parma nei suoi confronti  è stata serrata. Mi sembra superfluo affermare che da oggi la Reggina ha un tifoso in più, dovremo sostituirlo ma sul mercato oggi potremo trovare delle alternative importanti che possano integrarsi al meglio con Brienza” .

Sarà un mercato diverso dall’ultimo, quello che la società amaranto condurrà durante quest’estate:”Non ci saranno stravolgimenti, faremo degli interventi mirati.  Interverremo con dei giocatori in grado di dare certezze, indipendentemente dall’età di chi arriverà.  E’ inutile negare che punteremo forte su Brienza e Barreto, per il quale ho declinato alcune proposte ,  mentre Cirillo e Cozza rappresenteranno ulteriori punti di riferimento per la nostra squadra.  Ci sono inoltre delle comproprietà da risolvere con l’Udinese, quelle di Montiel e Mesto. Sul primo crediamo fortemente data la giovane età e il grande talento, mentre a Giandomenico mi lega un rapporto di grande affetto e il fatto che susciti l’interessamento di tante squadre importanti, in questo momento, mi rende felice. Faremo un tentativo per Morrone, che non siamo riusciti a portare in amaranto l’anno scorso per l’ostruzionismo che da sempre il Livorno riserva alla Reggina, trattandosi di una società con cui abbiamo difficoltà di comunicazione. Non vogliamo ripetere gli errori di dodici mesi fa, quando  ci siamo fatti prendere troppo dall’entusiasmo e dall’incoscienza di chi aveva appena compiuto un’impresa”.

Foti è, da sempre, un personaggio famoso per la sua lungimiranza e più che della politica del “Sei più cinque” portata avanti dalla Fifa, in merito alla tutela dei vivai nazionali si preoccupa delle regole che latitano nel settore dei calciatori in erba: “Ad oggi, parlare di una strategia di questo tipo è prematuro, visto che ancora non sussistono regole che tutelino i settori giovanili, il caso Camilleri è abbastanza emblematico.  Società come la Reggina che spendono oltre il dieci per cento del proprio budget (circa tre milioni di euro) per aiutare i giovani a crescere, non solo calcisticamente, vanno rispettate”.

Le ultime parole, il presidente le riserva alla  futura campagna abbonamenti: “Ho ancora negli occhi lo stadio pieno visto contro Empoli e Parma, e in funzione di questo stiamo studiando delle promozioni che possano riportare l’entusiasmo sulle gradinate.  Promettiamo il massimo impegno nel cercare di rendere il più confortevole possibile una struttura che da anni si porta dietro tutti i limiti che conosciamo bene, quali ad esempio i settori per i disabili. L’esigenza di uno stadio nuovo con un’estetica migliore esiste e lavoreremo per soddisfarla”.