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Catania-Reggina, le pagelle di Strill.it

di Pasquale De Marte 

Campagnolo voto 7,5 – Le sue parate sono decisive quanto i gol di  Amoruso.

Lanzaro voto 6 – Inizialmente soffre Vargas ,poi cresce alla distanza e prende le misure al cileno, qualche errore dettato dalla tensione potrebbe costargli caro.

Cirillo voto 7 – Se la difesa balla ma non cade mai, il merito  è soprattutto. Non bada quasi mai al sottile, ciò che è decisiva è la sua efficacia.  Tanto per cambiare, grinta da vendere.

Aronica voto 6 – Il gol  catanese nasce da un suo “non impeccabile” intervento, poi rimedia un’ammonizione che gli costringerà a saltare la trasferta di Empoli.

Costa voto 6.5 – Continua a rivelarsi un piacevole sorpresa e rischia di essere l’unica nota positiva della gestione Ulivieri, suo sponsor principale  durante il mercato di Gennaio.  La Reggina farebbe bene a riscattarlo dal Bologna. Copre bene e si propone quando può (poche volte a dire il vero).

Cozza voto 6,5 – Non gioca un grandissima partita, ma mette Amoruso in porta per l’1-0. Basta questo.

Barreto voto 7 – Solita partita da extraterrestre, e se fino a pochi minuti dalla fine sembrava che non avesse creato nulla in fase offensiva, il rigore conquistato smentisce ogni perplessità.

Tognozzi voto 6 – Si piazza davanti alla difesa e morde le caviglie degli avversari.  Partita non facile alla luce dello schieramento di difesa molto basso a cui il Catania ha costretto la Reggina.

Modesto voto 6  Si vede poco e spesso viene servito male.  Dalla sua parte il Catania crea pochi problemi.

Brienza voto 6  E’ più lui a fare  l’esterno destro di Cozza e non punge più di tanto. Se la Reggina, però, se la può giocare fino alla fine è anche merito suo che l’ha tenuta a galla nei momenti più difficili.

Amoruso voto 8 – Cento gol in serie A  certificano che portata abbia la presenza di un giocatore come il bomber di Cerignola in una squadra che lotta per non retrocedere. Nell’occhio del ciclone per tutto il girone di ritorno, oggi ha zittito tutti.

Cascione voto 6 – Lento nell’impostare, è decisamente più utile nel prendere qualche pallone di testa.

Vigiani S.V.

Stuani S.V.

Orlandi voto 6,5  Più che lo schieramento a quattro o il tridente offensivo adottati da lui, i meriti sono ascrivibili al diverso carattere che la squadra ha assunto durante la sua gestione. La fortuna di oggi non può che essere un surplus all’audacia dimostrata da questo tecnico alla prima esperienza su una panchina di serie A.