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Uno sport pulito: Santo Versace ci crede con “Progetto Soccer”

santoversace"Lo sport, il calcio, devono esprimere valori sani, devono essere aggregazione, solidarietà". Per qualcuno questa è solo una bella frase da dire davanti ai microfoni accesi, per qualcun altro invece è qualcosa di vero, qualcosa da

perseguire, andando incontro a sforzi e difficoltà.

Santo Versace è tra quelli che ci credono, tra quelli che vogliono lottare per trasmettere, al calcio e allo sport in generale, principi sui quali poter poi fondare anche una nuova società. Nasce così "Progetto Soccer", un'iniziativa che si avvarrà dell'apporto della Reggina Calcio,

ma che potrebbe presto coinvolgere altre società con una superiore visibilità mondiale, come l'Inter di Massimo Moratti. Contemporaneamente Santo Versace vuole portare lo sport dove si soffre di più, lì dove la Fondazione Operation Smile già agisce: in Africa.

Quella che Santo Versace ha in mente è una vera e propria rivoluzione. Qualcosa di ambizioso che, con tenacia e con l'apporto di grandi campioni del presente e del passato potrà raggiungere la concretezza che merita: "Vorrei coinvolgere personaggi come Gigi Riva, Dino Meneghin e Jury Chechi", dice; nomi non scelti a caso, nomi legati all'immagine di uno sport pulito, dove viene ridimensionata l'importanza del denaro, dove il capitale umano ha un valore superiore rispetto a quello economico, dove solidarietà e coesione sociale potranno smettere di essere delle utopie.

Santo Versace ha 63 anni, ma non ha ancora perso la voglia di sognare e di lottare per quei sogni, per quei progetti, per quanto difficili essi possano essere.

Lo sport pulito è un'isola che non c'è, un'isola che Santo Versace vede e che vuole, a tutti i costi, materializzare.