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Super Kakà e la Reggina va ko (5-1)

 farina

di Pasquale De Marte 

Il 5-1 finale con cui il Milan ha avuto la meglio sulla Reggina  potrebbe far pensare a una gara a senso unico in cui gli uomini di Ancelotti hanno fatto valere il loro maggior tasso tecnico

in lungo e in largo nel corso della partita, ma l’evoluzione degli eventi permette di raccontare una storia diversa in cui Farina ci ha messo del suo concedendo due rigori ai padroni di casa abbastanza legittimi, ma anche negandone altrettanti agli ospiti, di cui uno quando la gara era ancora in bilico. La sfida tra gli amaranto  e i rossoneri era una gara dal pronostico chiuso e i primi minuti sembravano lasciar intendere che probabilmente non c’erano davvero gli estremi per sovvertire i pronostici.

Il Milan, senza strafare, è apparso in grado di mettere in difficoltà la Reggina grazie ai suoi interpreti migliori (Pirlo, Seedorf e Kakà), mascherando tutte le debolezze che ha palesato nel corso di una stagione non certo brillante.

LA PARTITA – Il primo gol milanista arriva grazie alla trasformazione di un calcio di rigore da parte di Kakà, su cui Modesto era intervenuto in modo irregolare dopo un macroscopico errore in fase di disimpegno dello stesso esterno crotonese.

Gli uomini di Orlandi aspettano gli avversari, e non potrebbero fare altrimenti per non rischiare di correre a vuoto e disperdere inutilmente energie preziose.

I ritmi della gara non sono alti e quando l’intensità latita, è normale che siano i giocatori più tecnici a fare la differenza e a creare più di un’occasione da rete.   In una circostanza Seedorf si beve Vigiani, che lo atterra, in piena area di rigore. Ancora massima punizione, e ancora ineccepibile trasformazione del “Pallone d’oro” brasiliano.

Il Milan non è impeccabile quando si tratta di difendere e la Reggina potrebbe pungere di più, ma serve un incredibile destro di Barreto  che fa secco Kalac per riaprire le sorti del match.

Campagnolo si rende protagonista di una scena da “Libro Cuore” ammettendo un tocco non visto da Farina su un tiro di Pirlo, ma sugli sviluppi del calcio d’angolo, per  sua fortuna, vista la posta in palio, e forse per una sorta di compensanzione, non accade nulla.

La ripresa si apre con l’occasione del pareggio per la Reggina, ma Vigiani da mezzo metro  di testa manda una palla non facile sopra la traversa.

Barreto si fa male dopo un contrasto con Seedorf, ma è costretto ad uscire e gli amaranto risentiranno della sua assenza per tutta la ripresa.  Un’eccessiva libertà riservata agli avanti milanisti, consente a Kakà di siglare la sua terza rete personale dal cuore dell’area di rigore.

Ci sarebbe anche la possibilità di riaprire il match, ma la parata di Kaladze in piena area di rigore non vale la massima punizione per Farina che lascia proseguire il gioco.

Vigiani mette in mezzo un pallone interessante, ma Cozza anticipa inavvertitamente uno smarcatissimo Brienza, reo di non aver chiamato la palla.

Pato, subentrato a Seedorf, colpisce un palo che consente a Inzaghi di ribadire in rete  per il 4-1, mentre sigla personalmente il 5-1 finale.

C’è ancora spazio per un contatto dubbio tra Kaladze ed Amoruso, ma Farina non ci pensa neanche a fischiare un rigore alla Reggina e non interviene.

Troppo forte Kakà per gli amaranto, che si giocheranno la salvezza nelle ultime quattro giornate della stagione in altrettanti scontri diretti.  Solo un punto divide la Reggina dalla zona che vale la permanenza, e domenica la si può raggiungere momentaneamente battendo il Parma quartultimo.