Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Lillo, chiedimi se sono felice…

Lillo, chiedimi se sono felice…

lillofotisorride                                   di Paolo Ficara

Manca un mese al termine del campionato di serie A 2007/08, uno dei più tribolati della storia della Reggina. Stavolta niente fattori esterni, niente fidejussioni contestate, niente intercettazioni, ma solo una buona dose di supponenza. La sindrome di Re Mida (tutto ciò che tocco lo trasformo in oro) è probabilmente alla base degli errori commessi in questa stagione. Nonostante tutto, c’è di che essere contenti, con riferimento sia al presidente Foti che ai tifosi.

 

L’indiscusso numero uno amaranto sarà certamente felice di essere lì, a giocarsela, dopo aver affidato la squadra a tre allenatori diversi. Un mezzo sorriso può scappare, se si va a guardare in casa altrui. Ci sono squadre pericolanti che, nelle ultime settimane, hanno tentato di salvare il salvabile cambiando l’allenatore a poche giornate dalla fine. L’importante è non gasarsi, pensando di essere stati bravi e lungimiranti nell’intervenire, col secondo esonero stagionale, prima degli altri.

 

Lillo Foti è felice perché, grazie ancora alla lunga eco della passata stagione, i pezzi da 90 trattenuti in organico sia l’estate scorsa che a gennaio hanno ancora mercato, per non parlare di qualche nuovo arrivato che gode già di notevoli richieste. Il risultato aziendale arriverà anche stavolta, e si tratterà di una manna dal cielo, dato che la Reggina vista negli ultimi 9 mesi è quasi completamente da rifondare, per tanti motivi.

 

Il presidente deve essere così felice e fiducioso di poter concludere bene la stagione, che ha già iniziato le manovre per l’anno a venire. Diversi i contatti allacciati, e stavolta il riferimento è anche alle entrate. Non gli mancherà il supporto della tifoseria, felice perché domenica scorsa la squadra ha risposto alle sollecitazioni avvenute negli ultimi giorni, nel tentare di centrare l’ennesima impresa, mantenendo la categoria.

 

La sera del 18 maggio, sperando di essere tutti felici, il principale responsabile delle sorti della Reggina dovrà subito mettersi al lavoro per far sì che la salvezza in A non debba essere vista, ogni anno, come un’impresa. Ripensando a tutte le scelte compiute nella stagione ancora in corso, comunque vada a finire, avrà ben poco da stare allegro. Esattamente come gran parte della piazza.