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Reggina, Orlandi se la prende con la squadra per il poco impegno

di Pasquale De Marte 

Che non fosse un anno memorabile per la Reggina, lo si era capito partita dopo partita ma che addirittura da un momento all’altro potessero esplodere delle tensioni tra il tecnico (il terzo di questa “travagliatissima” stagione) e buona parte della squadra non se lo sarebbe aspettato nessuno.   Doveva essere il solito giovedì in cui la squadra sperimenta in una partitella in famiglia parte delle strategie che si intende adottare la domenica, ma oggi è accaduto qualcosa di increscioso, specie se si rammenta che la classifica amaranto è palesemente a rischio.

Per una volta non è l’infortunio di Brienza a preoccupare l’ambiente, quanto le urla che Orlandi ha riservato ai suoi al termine di un allenamento che è suonato come un campanello d’allarme nell’animo dell’allenatore che non ha riconosciuto nei suoi uomini quella grinta e quell’abnegazione che si richiedono a una squadra che lotta per non retrocedere anche durante una normale sgambata infrasettimanale.

La totale assenza di concentrazione in alcuni elementi e soprattutto qualche leggerezza di troppo commessa in fase di disimpegno hanno fatto andare su tutte le furie il tecnico, che per non abbandonarsi a una teatralità non consona alla pacatezza del suo stile ha inteso attendere tutti i componenti della rosa al termine dell’allenamento, con cui si è reso protagonista di una sorta di vertice per sondare cosa serpeggia nelle menti di una squadra che si sta vedendo sfuggire di mano l’obiettivo della salvezza.

E’ intervenuto anche Foti durante il confronto che probabilmente informato di quanto stesse accadendo ha voluto far sentire la propria voce ai suoi uomini, chiedendo di intraprendere già da domani la predisposizione mentale giusta per affrontare i sette impegni vitali che separano gli amaranto dal termine della stagione.  Di sicuro e c’era da aspettarselo, il massimo dirigente reggino non si è reso protagonista di un incontro di cortesia.

Sarà importante valutare come e dove gli eventi di oggi potranno variare le valutazioni di Orlandi in ottica Fiorentina.  Il buonsenso porterà a mettere una pietra sopra a quanto avvenuto, poiché l’esclusione eccellente di qualche punto fermo (uno degli indiziati principali è Totò Aronica dato che un suo errore in fase di gioco ha causato la fine della partitella, assieme ad altri della "Vecchia Guardia") potrebbe alterare i  già fragili equilibri tecnici che la squadra sta cercando di mantenere.

Salgono, invece, le quotazioni di Luca Vigiani che nel 4-4-1-1 di Orlandi sembra aver scavalcato Ciccio Cozza nel ruolo di esterno destro, dopo che ieri sembrava che il capitano potesse tornare ad assumere quella posizione.

Brienza stringerà i denti e in Toscana ci sarà. Si attende per domani la diramazione dei convocati.