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Reggina, addio tridente

Esperimento fallito, Nevio Orlandi abbandona il tridente e ritorna al binomio offensivo composto da Amoruso e Brienza.

Sono queste le indicazioni principali che emergono a metà della settimana che sta guidando gli amaranto alla delicata sfida con la Fiorentina, divenuta di importanza vitale dopo il passo falso di Genova.Sarà probabilmente, e ancora una volta, il giorno del “ritorno” di Ciccio Cozza che dopo qualche partita iniziata dalla panchina dovrebbe riprendersi la fascia da capitano e posizionarsi nel ruolo di quarto centrocampista di destra, in una posizione analoga a quella occupata nella trionfale (una delle poche in questa stagione) vittoria contro il Siena.

La migliore difesa è l’attacco e Orlandi pare perciò intenzionato ad ovviare alla vulnerabilità riscontrata sugli esterni nel corso della gara di Marassi schierando due interpreti delle corsie esterne votati ad offendere ed a tenere impegnati i cursori più bassi della formazione avversaria.  L’omologo di sinistra sarà con ogni probabilità Francesco Modesto, al rientro dopo la frattura al setto nasale.

Scalpita anche Luca Vigiani, tornato completamente a disposizione del tecnico, e potrebbe lottare fino alla fine per accaparrarsi un posto da titolare sulla fascia destra superando in volata il capitano, visto che il tecnico non sta disdegnando di provarlo con buona continuità nel suo settore di competenza.

Chi invece non sta bene per innumerevoli motivi è Nicola Amoruso alle prese con qualche problema muscolare che gli creando qualche noia di troppo, per un rendimento non certo adeguato ai suoi standard e per il pensiero di tornare a giocare nel ruolo che meno ama, quello di centravanti.  Due anni fa a Firenze segnò una doppietta, finì 5-2 per i viola che affrontarono una Reggina già salva e reduce dal trionfale derby contro i dirimpettai messinesi del 30 Aprile 2006. Il bomber spera di rompere il digiuno, evitando che le cose abbiano un’evoluzione simile.

A evitare che un passivo del genere torni a ripetersi ci sarà il consueto pacchetto difensivo costituito da Campagnolo e dai quattro della retroguardia: Lanzaro, Valdez, Cirillo e Aronica, andato in diffida dopo l’ammonizione rimediata al Ferraris.

Inamovibile Barreto come interno di centrocampo, allo stato attuale Cascione è favorito su Tognozzi per completare lo schieramento nevralgico.

Pasquale De Marte