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Reggina, domenica c’è il Genoa

Vincere a Genova per abbandonare quel penultimo posto che in casa amaranto suona come un fortissimo campanello d’allarme. E’ questo l’imperativo che sembra voler inculcare Nevio Orlandi ai suoi lo schieramento adottato oggi,in allenamento,  lascia presagire uno schieramento piuttosto offensivo per la Reggina che affronterà la formazione di Gasperini.

Le parole del tecnico, ad inizio settimana, erano state piuttosto indicative e giorno dopo giorno si fa sempre più strada la possibilità di vedere in campo il tanto agognato tridente che l’ex di turno, Alessandro Lucareli, ha definito “l’attacco più forte fra quelli di medio bassa classifica”.

Un riconoscimento importante per Brienza, Amoruso e Makinwa, ovvero gli uomini a cui in quest’ultimo scorcio di stagione intende aggrapparsi per provare a raggiungere l’ennesima salvezza.

Barreto, ieri, ha giocato novanta minuti con la sua nazionale e non dovrebbe essere in condizioni particolarmente brillanti, ragion per cui, almeno inizialmente, alle spalle della prima linea ci sarà un centrocampo di sostanza composto da Cascione, Tognozzi e Hallfredsson, che tornerà ad occupare la zona di centro-sinistra dopo parecchi mesi.

Difficile che ci siano sorprese rispetto a quella che è la formazione preventivata, ma non è da escludere che i buoni spezzoni di gara giocati da Stuani possano persuadere Orlandi a puntare su di lui, schierandolo al centro dell’attacco ai fianchi di Brienza ed Amoruso. Solo panchina, invece, per Ciccio Cozza.

Decisamente meno complessa è la situazione di classifica del Genoa, che dall’alto dei suoi trentanove punti dovrà, più che altro, stare attento a non subire cali di tensione tipici di chi ha praticamente raggiunto il proprio obiettivo con larghissimo anticipo. All’andata la Reggina raccolse la sua prima vittoria stagionale, la sfida con i rossoblu potrebbe essere un’occasione per sfatare un altro tabù: quello dei “tre punti” in trasferta.

Il presidente Preziosi non sembra preoccuparsi troppo del finale di stagione e preferisce parlare del futuro piuttosto che del futuro immediato, non a caso in rosa ha uno di quei giocatori destinato a diventare uno dei pezzi importanti del prossimo calciomercato:  Marco Borriello, per il quale il “re dei giocattoli” ha fissato un prezzo che si aggira attorno ai venti milioni, con buona pace del Milan, detentore del cartellino di un altro degli ex di turno, assieme a Leon, Lucarelli, De Rosa e Scarpi.

Gasperini, dal canto suo, intende focalizzare l’attenzione sull’impegno di domenica cosciente del fatto che, probabilmente, per stare definitivamente tranquilli sarebbe opportuno rimediare più punti possibili.

Le assenze (Paro, Bovo, Criscito) creeranno qualche impaccio nella scelta degli uomini della difesa, ma quello rossoblu è un collettivo collaudato fatto di tasselli intercambiabili consolidato da ormai un paio di stagioni.

Saranno da valutare le condizioni del bomber Borriello, reduce dall’impegno con la Nazionale di Donadoni, così come quelle di Vanden Borre e Leon.

Non sarà della gara invece il reggino Sculli appiedato dal giudice sportivo per cumulo di ammonizioni.  Come detto all’andata il risultato arrise agli amaranto, i quali però costruirono la propria gara su una prodezza di Nicola Amoruso  e su un gol di Joelson,  giocando una partita condizionata a proprio favore (per una volta) da un rigore non concesso ai “grifoni” sul punteggio di 0-0 , da una traversa di Di Vaio sul punteggio di 1-0 e da pochi sprazzi di bel gioco.  Orlandi, vista la posta in palio, metterebbe una firma per arrivare ad una vittoria sofferta e forse “immeritata” come quella, ma questa volta le premesse tattiche sembrano essere diverse.

Pasquale De Marte