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Brienza salva la Reggina

 di Pasquale De Marte

Come all’andata, Reggina-Napoli si decide nei minuti di recupero e questa volta sono gli amaranto a trovare il pareggio negli istanti finali di gara raggiungendo un pareggio che sa di beffa nonostante l’evoluzione delle cose possa far pensare il contrario.

 I partenopei sono giunti in riva allo Stretto con poche pretese e lo schieramento tattico molto remissivo la diceva lunga su come l’intenzione degli uomini di Reja fosse quella di uscire indenni dal Granillo.

Nel primo tempo si sono contrapposti il “non gioco” del Napoli, che per larghi tratti ha preferito far  girare la palla per addormentare il match, e la frenesia della Reggina che molto spessa è stata precipitosa nel lanciare lungo, favorendo le grandi doti aeree del terzetto difensivo avversario composto da Cannavaro, Contini e Santacroce.

Gli amaranto sono, tuttavia, riusciti a creare qualche episodio importante  che ha coinvolto l’operato dell’arbitro.  Amoruso reclama un rigore per un intervento dubbio di Contini ai suoi danni in occasione di un cross proveniente dalla sinistra, mentre Modesto lanciato a rete viene fermato per una posizione di fuorigioco che sembra esserci, così come quella che ha spinto l’arbitro ad annullare un gol di Barreto sul finire della prima frazione.

Da ricordare anche un salvataggio sulla linea di Sosa, sugli sviluppi di una mischia originata da un calcio d’angolo di Barreto.

Nella ripresa, Hallfredsson, schierato a sorpresa al posto di Cozza, viene rilevato dal capitano ma sul piano del gioco cambia poco, ed è il solo Brienza a creare qualche grattacapo alla difesa del Napoli.

Dopo una partita dedicata al contenimento della Reggina, il Napoli trova il vantaggio, sfruttando un contropiede “avviato” da un passaggio sbagliato da Tognozzi e concluso da Sosa, opportunamente imbeccato di petto da Lavezzi da dentro il cuore dell’area di rigore, che in due tempi trafigge Campagnolo.  Appare rivedibile il comportamento della difesa nella circostanza.

La vittoria del Napoli sarebbe una beffa per la gara “tutta cuore” della Reggina, che ci prova in tutti i modi fino al novantesimo, provando a sfruttare le spizzate di Stuani, subentrato a Valdez.

E’ ancora una volta Brienza, a tempo scaduto, a togliere le castagne dal fuoco ai calabresi, con  un tiro al volo di destro, dal limite dell’area, che consente  a Orlandi di mantenere l’imbattibilità della sua gestione.

I risultati dagli altri campi rendono un punto guadagnato, quello conquistato oggi da Amoruso e compagni, ma già a Genova  contro i rossoblu di Gasperini, oggi vittoriosi a Palermo, sarà fondamentale  portare a casa l’intera posta in palio, alla luce di una classifica che  è sempre corta e, allo stesso tempo, difficile da risalire.

Pasquale De Marte

Reggina-Napoli 1-1

REGGINA (4-4-1-1): Campagnolo; Lanzaro, Cirillo, Valdez (80' Stuani), Aronica; Hallfredsson ( 63' Cozza), Barreto, Tognozzi, Modesto (91' Joelson); Brienza; Amoruso. All. Orlandi.

NAPOLI (3-5-2): Gianello; Santacroce, Cannavaro, Contini; Garics, Blasi, Gargano, Hamsik (87' Pazienza), Grava; Sosa, Lavezzi ( 79' Bogliacino). All. Reja.Arbitro: Damato di BarlettaReti: 65' Sosa, 92' BrienzaAmmoniti: Sosa, Hallfredsson, Cannavaro