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Reggina, domani sera a Livorno per confermarsi

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di Pasquale De Marte 

Reggina-Siena fa ormai parte del passato, e per Orlandi è già tempo di pensare all’ostacolo Livorno allenato da  Camolese, già allenatore e calciatore degli amaranto reggini.  Ha detto di temere soprattutto Cozza e l’entusiasmo generato dalla sonante batosta rifilata ai bianconeri toscani, ma con ogni probabilità i suoi problemi maggiori nascono dall’importante defezione di Amelia per la gara di domani.

Il portiere, campione del mondo in carica, sarà rimpiazzato da De Lucia che proverà a non far rimpiangere  uno dei punti di forza assoluti della formazione labronica.

Al Picchi, i padroni di casa non faranno turnover e la formazione sarà per lo più analoga a quella che ha pareggiato per 1-1 contro il Parma tra le mura amiche.  Tuttavia nella zona destra della difesa Grandoni dovrebbe essere preferito a Pavan, mentre si avviano alla conferma gli altri due uomini del pacchetto arretrato Knezevic e Galante.   Sulle fasce  Balleri e Pasqual proveranno a non fare mancare la spinta alla manovra toscana, mentre il terzetto della linea mediana dovrebbe prevedere l’avvicendamento tra  Loviso, in campo contro i Ducali, e De Vezze, favorito sull’ex bolognese per un posto da titolare domani sera.  Nessun dubbio invece per Vidigal e Antonio Filippini che completeranno lo schieramento nel settore nevralgico.   Davanti Camolese si affiderà alla temibile coppia Tavano-Tristan, che ha nell’italiano il terminale offensivo principale dal cui rendimento dipendono gran parte delle fortune del Livorno.

Non saranno della gara invece altri acciaccati come  Giannichedda, Volpe, Bergvold, Pulzetti e Rossini. In particolare gli ultimi due andarono a segno nel 3-1 con il quale i toscani si imposero al Granillo condannando all’esonero Massimo Ficcadenti.

Si accomoderà solo in panchina, invece, Diamanti giocatore proveniente dalla serie C e che in quesa stagione ha dimostrato di poter essere decisivo anche in massima serie grazie al suo sinistro letale, che si fa sentire soprattutto in occasione dei calci piazzati.

Gli amaranto labronici non giocano certo un calcio spettacolare votato alla ricerca dell’equilibrio assoluto, che però nella prima parte della gestione Camolese, subentrato dopo poche giornate ad Orsi, si è rivelato molto proficuo sotto il profilo della classifica e che aveva dato l’impressione di regalare ai tifosi toscani una tranquilla salvezza senza patemi d’animo.  Nell’ultimo periodo le cose hanno iniziato a girare male e situazioni sfavorevoli, non ultimo l’infortunio di Tavano, hanno fatto sprofondare Galante e compagni nella bagarre per la permanenza in serie A.

Chi ha visto salire decisamente le proprie quotazioni è la Reggina, che dopo l’allontanamento di Ulivieri affronterà la trasferta livornese con la consapevolezza di potersela giocare con una parigrado e di chi può dare un ulteriore scossone al proprio campionato, diventato improvvisamente meno drammatico di quanto non si fosse profilato qualche settimana fa.

La classifica è ancora deficitaria, visto che gli amaranto dello Stretto si trovano ancora in piena zona retrocessione, ed è per questo che sarà estremamente importante provare a fare risultato per dare continuità alle prestazioni sfoderate contro Inter e Siena e soprattutto alla vittoria contro la formazione di Beretta.

Squadra che vince, non si cambia. Rientrerà Tognozzi, ma Cascione e Barreto non dovrebbero essere esclusi dall’undici titolare costringendo il fiorentino ad accomodarsi in panchina. La squalifica di Cirillo porterà Aronica al centro della difesa a quattro, mentre Costa occuperà il ruolo di terzino sinistro lasciato sguarnito dal difensore palermitano, alle spalle di un ritrovato, sotto il profilo del rendimento, Ciccio Modesto, confermato in una posizione più avanzata. Per il resto non dovrebbero registrarsi ulteriori cambiamenti, poiché l’unico cambiamento plausibile ovvero l’inserimento di Missiroli al posto di  Cozza in un’ottica di maggiore copertura della fascia destra non rappresenta, al momento, una possibilità concreta vista la grande forma in cui versa il fantasista di Cariati.