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Nevio entra nella storia e scopre l’acqua calda

cozzaorlandiregsie     di Giusva Branca 

  foto di Franco Cufari

In un colpo solo Nevio Orlandi ha schierato la Reggina nell'unico modo possibile e logico, ha fatto ritrovare ai suoi calciatori la voglia di correre e di giocare ed ha fatto irruzione nella storia della società amaranto che, in serie A, con 4 gol di scarto non aveva mai vinto.

Nevio, la cui serietà dell'uomo è pari solo a quella del professionista, in sala stampa ha girato i meriti della resurrezione sulla squadra, dicendo che di suo ci ha messo solo qualche piccolo accorgimento tattico.

Eh no, caro Nevio, tu fai bene a dire ciò, ma noi sappiamo bene che

lemissirolirbisegsie cose stanno diversamente. Dallo stesso tavolo della medesima sala stampa due calciatori che non sono nati ieri e qualcuna l'hanno vista, come Cozza e Brienza, hanno detto la medesima cosa: "Per carità, noi giochiamo ovunque il tecnico ci dica di giocare, ma è evidente che il ruolo nel quale siamo stati schierati oggi sia di gran lunga quello dove possiamo rendere meglio".

E, in effetti, non ci voleva la zingara che legge le carte a capire che Brienza deve giocare da seconda punta e Cozza a ridosso delle punte, ma, evidentemente, non era così facile.

Al pari della posizione di Modesto, finalmente restituito a compiti di spinta e non di marcatura.

"Ritengo che questo visto oggi sia il modulo migliore per questa squadra" – ha dichiarato Orlandi – mentre proprio Cozza e Brienza hanno ribadito che "fino ad un paio di settimane fa giocavamo troppo bloccati, in maniera attendista. Un conto è pressare nella nostra regsiemetà campo, ben altro è farlo nella metà campo avversaria"

La cartina di tornasole, però, è data dalla posizione di Nick Amoruso, che per mesi ha opposto un secco "niet" alla proposta ricevuta sia da Ficcadenti che da Ulivieri di giocare da prima punta.

 

Con Orlandi anche questo tabù è caduto: "Ne abbiamo parlato" – ha spiegato il tecnico – "ed abbiamo compreso insieme che si trattava della soluzione migliore, individuando, comunque, un'interpretazione 'larga' del ruolo, facendo molto movimento".

 

 

 

regginasottolacurvaAnche in questo caso il trionfo dell'ovvio o, se preferite, la scoperta dell'acqua calda.

Basta poco, che ce vò…?