Basta!

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                               di Claudio Cordova

 

L’ora delle “decisioni irrevocabili” è arrivata da un pezzo, ma l’unico in possesso delle facoltà di prenderle, il presidente Foti, sembra aver scordato l’ubicazione del cassetto in cui ha riposto il coraggio che ha sempre animato il suo operato dirigenziale da oltre vent’anni a questa parte.

L’ennesima indecente prestazione della Reggina targata Ulivieri, che ha portato allo squallido 0-0 casalingo contro il Palermo, è l’ulteriore segnale offerto da una stagione fin qui maledetta,


ma è l’ulteriore segnale che dovrebbe imporre al massimo dirigente amaranto un cambiamento di rotta per evitare la retrocessione.

 

Con la vergognosa prestazione odierna il tecnico Ulivieri ha dimostrato di voler dare un gioco almeno decente alla squadra, ma di non esserne capace. La proposizione, dal primo minuto, di Vigiani, Brienza, Amoruso e Makinwa, tutti contemporaneamente in campo, fa il paio con l’ingresso di Cozza al posto dello stralunato Alvarez: sono tutti tentativi maldestri di consegnare ai pochi spettatori del “Granillo” uno spettacolo decoroso.

 

Missione fallita.

 

Ulivieri, con tali mosse ha violentato sé stesso ed il suo modo, anacronistico e desueto, di intendere il gioco del calcio e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non riuscire ad impensierire un Palermo arrivato arroccato a Reggio Calabria è la cartina di tornasole delle colpe di un allenatore in confusione e di un presidente che lo ha fatto accomodare su una panchina che ormai è diventata immeritatamente stabile visti i risultati ottenuti.

Con il mercato di riparazione Foti ha provato a porre rimedio ad alcuni dei tanti errori commessi nella stagione in corso: Brienza, Makinwa, Vigiani ed Amoruso sono elementi che poche squadre di ultima fascia possono permettersi, ma devono essere corroborati da una guida tecnica di pari livello.

 

Cosa che, al momento, non c’è.

 

Toccherà quindi al presidente Foti rammentare (alla svelta) il cassetto in cui ha riposto il suo innegabile coraggio, per dire “basta” alla gestione Ulivieri, prima che la situazione precipiti, prima che sia troppo difficile scollarsi da quel penultimo posto per il quale la Reggina di Ulivieri sembra aver sottoscritto un abbonamento a vita.