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Reggina-Palermo, storia di una partita “diversa”

Sample ImageReggina – Palermo è una sfida che negli ultimi anni si è giocata soprattutto in serie A, dopo decenni di sfide sui palcoscenici meno dorati, ma non certo meno emozionanti, della serie B e della serie C.

Reggio e Palermo sono due città che con modalità diverse vivono problemi comuni che ne intaccano l’immagine a livello nazionale ed internazionale, ma che forse, per quello che è possibile, hanno trovato nel calcio il settore in cui provare a ribaltare i poco edificanti luoghi comuni e pregiudizi.

La Reggina è sulla cresta dell’onda da quasi un decennio e pur rischiando in varie occasioni di affogare è sempre riuscita a venire a capo anche delle situazioni più spinose, mentre i rosanero stanno vivendo il periodo più luminoso della loro storia grazie agli ingenti investimenti dell’imprenditore friulano Zamparini che ne hanno fatto la prima realtà calcistica del Sud Italia da più o meno un lustro.

La storia recente della sfida fra le due formazioni ha inizio il 10 dicembre del 1995 quando gli amaranto allenati da Giuliano Zoratti e trascinati da uno straripante Alfredo Aglietti ,autore di una doppietta , regolarono con un sonoro   4-0  (in gol anche Mimmo Toscano e Ruben Pasino) più ambiziosi avversari palermitani, guidati da Ignazio Arcoleo.  Il 12 Maggio del 1996 invece i rosanero piegarono gli avversari con un 1-0 (rete di Barraco) in una fase del campionato in cui i siciliani avevano perso l’ultimo treno per la serie A, minando alle possibilità di salvezza della Reggina che si salvò per il rotto della cuffia grazie a quattro vittorie nelle altrettante ultime giornate di campionato e alla guida tecnica di Franco Gagliardi,  soluzione interna con la quale venne rimpiazzato l’allenatore di inizio campionato e già protagonista della promozione in cadetteria della stagione precedente.

Il 15 dicembre, un anno dopo la batosta, finisce 1-1 con reti di Saurini su rigore per i siciliani e del solito Davide Dionigi per gli amaranto. L’11 Maggio del 1997 sarà 0-0. Al termine del campionato la Reggina otterrà una tranquilla posizione di metà classifica, mentre il Palermo finirà nell’inferno della serie C assieme al Cesena e  soprattutto a Cosenza e Cremonese, squadre invise alla tifoseria dello Stretto per ragioni differenti.

Saranno anni lunghissimi quelli dei rosanero in una categoria che poco compete ad una piazza come Palermo, che si concluderanno nel 2001 con la promozione in serie B, sotto l’egida della famiglia Sensi.

La Reggina invece naviga a vele spiegate in serie   prima di essere affossata a due minuti dal termine dall’ormai celeberrimo colpo di testa di Cossato dopo l’avventata uscita di Taibi, un palermitano tanto per chiudere il cerchio,  che condannò gli amaranto  alla retrocessione.

Reggina e Palermo si ritrovano in serie B per un solo anno. Al Granillo è 1-1 (a segno l’ex di turno Bombardini oltre che l’onnipresente Ciccio Cozza) , mentre al Barbera finisce 4-2 per i siciliani che contro ogni pronostico travolgono la corazzata di Colomba.

Alla fine del campionato i calabresi sono di nuovo in serie A e la sfida tornerà a mancare fino al ritorno in massima serie dei siciliani.

La forza economica di Zamparini si fa sentire e il Palermo ben presto diventa una realtà del calcio italiano fino alla qualificazione in Coppa Uefa e alle innumerevoli impresi contro ben più quotate formazioni. Viene lanciata a grande livello gente come Barzagli e soprattutto Luca Toni.

Tuttavia tra le due squadre nonostante la differenza tecnica le partite sono sempre tirate. La prima storica gara in serie A vede prevalere la Reggina che capitalizzano un gol di Nakamura e superano gli uomini di Guidolin, mentre al ritorno è Barone a negare a Mazzarri la possibilità di espugnare “La Favorita” che al 94’ pareggia il conto dopo la rete di Mesto. In quella stagione trovò molto spazio nei giornali la diatriba tra Mazzarri e Zamparini, con quest’ultimo che accusò il livornese di fare “anticalcio”.

Il 21 settembre del 2005 è Christian Terlizzi a firmare uno dei due  successi rosanero sulla Reggina in serie A del Palermo, mentre al ritorno (4 febbraio del 2006) sarà un pirotecnico 2-2 ad essere suggellato dalla strepitosa conclusione in rovesciata di Carlos Paredes quasi allo scadere del tempo regolamentare.

La prima giornata del campionato successivo, invece, vede prevalare in casa ancora i siciliani con un altro spettacolare risultato: un 4-3 in cui Rolando Bianchi sfodera una tripletta e la Reggina inizia a credere nella clamorosa rimonta alla salvezza, nonostante i quindici punti di penalizzazione.

A Reggio  finisce ancora in parità (0-0).   L’1-1 di Palermo del campionato in corso con reti a tempo scaduto prima di Amoruso e poi di Amauri , è invece ancora molto vicino nel tempo come ricordo.    

Reggina-Palermo non è un derby sentito come quello dello Stretto, ma di certo non è neanche una partita come tutte le altre, a giudicare  dai precedenti.

Pasquale De Marte