Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Una brutta Reggina cede alla Lazio

Una brutta Reggina cede alla Lazio

Sample ImageL’anticalcio della Reggina non riesce a portare punti dalla trasferta di Roma e gli amaranto tornano per l’ennesima volta a mani vuote da una trasferta.

Un’irriconoscibile Lazio  riesce invece a trarre il massimo da una gara giocata con poca convinzione e con la pesante pressione di un pubblico che sin dall’inizio del match ha fatto sentire il proprio malcontento ai giocatori di Delio Rossi.

Una gara bruttissima quella dell’Olimpico dove è venuto a  mancare il gioco  e in cui le due squadre si sono alternate in uno sterile possesso palla che raramente ha portato ad azioni da gol.

Le azioni da gol, degne di tale nome, sono state due in tutti i novanta minuti ed entrambe hanno il marchio capitolino. La prima non è che il rigore di Bianchi, trasformato dall’ex di turno che dopo la realizzazione contiene, ma non troppo, la gioia di aver siglato il primo gol in Italia dopo la parentesi oltre Manica. Il penalty c’era tutto, così come l’ingenuità di Aronica.

La seconda è un contropiede che, nel secondo tempo, Pandev con la collaborazione di Rocchi, subentrato al mattatore di giornata, porta avanti fino a far arrivare il suo compagno d’attacco solo davanti a Campagnolo, che viene salvato da un prodigioso recupero di Valdez.

La Reggina aveva la grande occasione di poter approfittare della situazione difficile in cui si trovava la Lazio sotto il profilo ambientale e invece ha trascorso larghi tratti della propria gara ai limiti della propria area di rigore.

Il solo Makinwa davanti ha potuto fare ben poco e specie nel primo tempo si è trovato a dover fare reparto da solo, specie per la prestazione non certo esaltante degli uomini che nel primo tempo erano tenuti a sostenerlo: Vigiani, Missiroli e Hallfredsson.

L’islandese, liberato al tiro in una circostanza, non ha trovato la mira giusta, mentre nella ripresa Cascione, tutto solo, ha concluso a lato di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato

L’ingresso di Brienza ha dato una piccola svolta, ma l’immobilità dei suoi compagni di squadra ha vanificato tutti i suoi sforzi.

Ha destato perplessità la scelta di tenere fuori uno degli uomini più in forma, Barreto, a favore di un Alvarez apparso non proprio inserito nei meccanismi di squadra, ma anche l’atteggiamento usato dalla formazione di Ulivieri molto spesso lunga, scollata tra i reparti e timorosa nei confronti di chiunque.

L’idea che la vittoria sulla Juventus sia stata episodica si fa strada, e intanto le partite che mancano alla fine sono sempre di meno e la Reggina è ancora alla ricerca della quadratura del cerchio, e in questo senso le colpe del tecnico sono evidenti.  Intanto il Palermo incombe.

Pasquale De Marte

 

LAZIO 1 REGGINA 0
Marcatore: Bianchi (rig.) al 45’.
LAZIO: Ballotta, De Silvestri, Siviglia, Cribri, Radu, Dabo (60’ Mudingaji), Ledesma, C.Manfredini, Meghni (56’ Mauri), Bianchi (74’ Rocchi), Pandev. Allenatore: Rossi.
REGGINA: Campagnolo, Cirillo, Valdez, Aronica, Alvarez (46’ Barreto), Missiroli, Cascione, Costa (74’ Cozza), Halfredsson, Vigiani (54’ Brienza), Makinwa. Allenatore: Ulivieri
Arbitro: Saccani di Mantova.
NOTE: Ammoniti Vigiani, Bianchi, Mauri e Mudingaji.