Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Ulivieri:”Bisogna saper gestire le sconfitte”

Ulivieri:”Bisogna saper gestire le sconfitte”

Sample ImageRenzo Ulivieri ,rientrato in Toscana domenica sera e ripartito alla volta di Reggio solo qualche ora prima della conferenza stampa delle 14 di oggi,  si presenta con leggero ritardo ai microfoni e ai taccuini dei giornalisti presenti al S.Agata.

Mister,  che indicazioni ha tratto da Reggina – Udinese ?

“Ho rivisto la partita, c’è stato qualche errore di palleggio.  Nel primo tempo siamo stati più ordinati visto che gli abbiamo concesso una punizione e un tiro in contropiede, nel secondo siamo stati più arrembanti e un po’ più disordinati pur avendo una certa supremazia territoriale. La squadra la vedo abbastanza viva.”

Quattro sconfitte consecutive ma anche una serie di partite quasi proibitive, quanto si dovrà aspettare prima di tornare a fare punti ?

“La Reggina ha trovato un calendario difficile e ha giocato partite in cui ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato, come contro il Torino. Si tratta di periodi che nell’arco di un campionato  ci stanno, quando tutto non gira per il verso giusto. Non credo che dobbiamo aspettare la partita contro il Siena per portare a casa un risultato positivo, ne abbiamo avuto prova contro l’Udinese in cui solo gli episodi ci hanno portato alla sconfitta”

Fanno bene alcuni tifosi a contestare l’operato del tecnico ? Ulivieri si sente in discussione ?

"Dopo quattro gare  perse consecutivamente  la gente che paga il biglietto si arrabbia e ha il diritto di farlo, a casa mia fanno così.  Reggio Calabria è in Italia e non fa eccezione. Sono un dipendente della Reggina e devo avere rispetto verso l'operato della società.  Il timore di essere esonerato non mi porterebbe da nessuna parte, in ogni caso sono pensieri che riguardano me e non ho interesse a rivelarli a nessuno. In discussione mi ci sento sempre, sia cha si perda o che si vinca perché il primo ad avere dubbi su di me sono proprio io. Quando si hanno certezze si sbaglia, infatti ieri ogni volta che il telefono suonava speravo non fosse Foti (risata generale ndr)”

La scelta di un centrocampo poco fisico ha pagato lo scotto della forza di Inler e D’Agostino ?

“Alla fine devo valutare quanto l’Udinese ci ha obbligato a giocare in un certo modo. A me non sembra che l’assenza di incontristi ci abbia fatto perdere qualcosa sul piano del contrasto. Vigiani è rimasto più basso per  contenere Dossena, che aveva già messo in difficoltà Camoranesi la settimana prima. Lui ha provato a rispondere colpo su colpo e c’è riuscito ogni tanto.  Tenete conto che io uno come Mesto non ce l’ho, ma dispongo di  un giocatore che si adatta bene. Barreto spesso  lo mandavo a raddoppiare sulle fasce visto che mi sembrava più idoneo di Cozza a fare quel ruolo”

Domenica Cozza è andato un po’ in difficoltà, perché ?

“E’ vero che Cozza in qualche momento aveva bisogno che ci fosse un compagno accanto per fare un passaggio facile , perché purtroppo quando si ha un costruttore di gioco a cui si affidano tutte le responsabilità il resto della squadra si impigrisce e tende a non proporsi. La colpa non è sua.  Con Cozza perdo un po’ di contrasto, perché se avesse anche la quantità non giocherebbe nella Reggina. Io quando lo metto voglio sfruttare la sua qualità, se voglio qualcuno più fisico faccio scelte diverse.

La squadra subisce troppe reti da calcio piazzato, cosa si può fare per risolvere questo problema ?

“Io sono arrivato che si difendeva bene in mischia, poi le marcature abbiamo iniziato a perderle da Roma e di seguito ci sono capitate due situazioni simili. Fino a ora questa squadra non aveva manifestato queste difficoltà e  credevo di non averle.  Lavoreremo per migliorarci, ma contro degli attaccanti come quelli dell’Udinese tutto sommato la difesa ha fatto bene, qualche volta avremmo potuto fare qualche fallo tattico in più per arginare i loro contropiedi che ci hanno punito.”

L’assenza di Hallfredsson ha pesato fino ad ora?

“La  squadra si è saputa arrangiare con la sua e altre assenze importanti, ma ciò non ci ha impedito di essere decorosi”

Cosa manca alla Reggina ?

“Devo cercare di dare a questa squadra un po’ di tranquillità, perché bisogna imparare a gestire le sconfitte”

Quale è il modulo più idoneo agli uomini che ha a disposizione ?

“Questa squadra non è costruita per il 3-4-3, qualche volta saremo costretti a farlo. Quindi va meglio con il 4-3-3 e quindi tutte le volte che può adotterà questo modulo. Cambierò il meno possibile il trio d’attaccanti, che devono assimilare dei movimenti un pochino più complicati.”

Del Piero è in grande forma,  sarà marcato a uomo ?

“Lo si può anche pensare, ma c’è un piccolo particolare che oltre a lui ci sono Iaquinta, Nedved, Camoranesi e Trezeguet. Poi diventano troppi.”

La Juve è in grado di impensierire l’Inter ?

“Non me ne frega nullla, so che può impensierire noi”

Pasquale De Marte