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L’Udinese mette nei guai la Reggina ed Ulivieri

reggina_tifosiUna Reggina troppo brutta per essere vera cede per l’ennesima volta al Granillo, divenuto terreno di conquista anche per l’Udinese.

Pessima la prova degli amaranto che per larghi tratti del match hanno manifestato un’impotenza inquietante che lascia poco spazio alle speranze dei tifosi, a meno che da qui a breve non

arrivi una svolta che possa imprimere una nuova spinta alla squadra.

Assenza di mordente, scarsa convinzione, quarta sconfitta di simile  e pessima interpretazione della gara  sono i fattori che autorizzano un pessimismo generale.

Appare probabile l’allontanamento di Ulivieri, apertamente contestato dallo stadio, e il ritorno sulla panchina di Massimo Ficcadenti, che tornerebbe a Reggio con una squadra pesantemente rafforzata a Gennaio. Se ne saprà qualcosa di più a breve, sebbene il direttore generale Bigon abbia parlato di un rapporto già  contrattualmente terminato con il tecnico marchigiano.

Nel primo tempo i friulani hanno trovato subito il vantaggio su calcio piazzato con un piattone di Pepe, imbeccato da D’Agostino, abile a sfruttare le imbarazzanti marcature della difesa reggina.

La scelta di inserire Cozza e non Tognozzi, da parte del tecnico toscano, già dai primi minuti si rivela deleteria visto che il capitano soffre la velocità del centrocampo dell’Udinese a cui molto spesso si vanno ad aggiungere a turno i tre attaccanti che si inseriscono con grande facilità tra le linee, e se davanti si trovano la Reggina di oggi tutto diventa più semplice.

I primi quarantacinque minuti sono un monologo degli ospiti che fanno girare la palla con gli avversari che corrono a vuoto o che aspettano le avanzate friulane nella propria trequarti.

Amoruso avrebbe anche la possibilità di segnare, ma Handanovic si rivela idoneo al livello dei suoi compagni con un buon intervento, ma a recriminare dovrebbe essere Di Natale, reo di aver fallito una clamorosa occasione a tu per tu con Campagnolo.

Nella ripresa Ulivieri toglie Missiroli e inserisce Brienza, ma il fantasista ischitano può poco nella mediocrità generale e oltre a offrire un po’ di vivacità non crea molto.

Un rimpallo favorevole e un contrasto vinto con Cozza, permette a Inler di trovare Di Natale in area di rigore che questa volta fulmina l’estremo difensore reggino.

Ceravolo rileva Makinwa mentre Tognozzi prende il posto del capitano e  qualche occasione per gli amaranto arriva,  ma si tratta sempre di conclusioni dal limite che trovano pronto Handanovic.

Modesto trova il jolly con una grande conclusione da posizione defilata, ma è un fuoco di paglia visto che il possesso di palla prolungato degli ultimi minuti non sortisce gli effetti sperati per la Reggina, e Di Natale a tempo scaduto si invola da solo verso la porta con il più classico dei contropiedi, siglando il suo quarto gol stagionale al malcapitato Campagnolo.

Finisce con un 3-1, dove i meriti e la forza indiscutibile dell’Udinese sono stati meno decisivi della pochezza dei padroni di casa.

Pasquale De Marte

 

REGGINA 1 UDINESE 3
Marcatori: 7’ Pepe, 62’ Di Natale, 75’ Modesto, 93’ Di Natale.

REGGINA: Campagnolo, Lanzaro, Valdez, Aronica, Modesto, Missiroli (46’ Brienza), Barreto, Cozza (73’ st Tognozzi), Vigiani, Amoruso, Makinwa (60’ Ceravolo). Allenatore: Ulivieri.
UDINESE: Handanovic, Zapata, Felipe, Lukovic, Ferronetti, D’Agostino (85’ Isla), Inler, Dossena, Pepe, Floro Flores (83’ Candreva), Di Natale. Allenatore: Marino.

Arbitro: Gava.di Conegliano Veneto.
NOTE: Ammoniti Lukovic, Vigiani e Pepe.