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Reggina, panchina per Brienza ?

Reggina – Udinese, per fortuna degli amaranto, potremmo dire, è diventata una classica che si ripete ogni anno e che stagione dopo stagione non si rivela mai banale.

Nei ricordi dei tifosi amaranto sono ricordi indelebili il gol di Taibi sotto la curva nord quando gli uomini di Colomba si riversarono in massa in attacco per ricercare un pareggio in extremis che arrivò grazie ad un colpo di testa dell’estremo difensore palermitano, ma in tanti non hanno rimosso la spettacolare gara vinta per 3-2 dal “rullo compressore casalingo” quale era la Reggina di Gigi De Canio.

Il gol vittoria fu di Francesco Cozza che realizzò un rigore, dopo averlo calciato per ben tre volte, la prima delle quali finì in curva ma sia in quella circostanze che nella seconda battuta molti uomini avevano fatto ingresso in area prima di quanto stabilito dal regolamento.

La sfida con i friulani, privi tra l’altro del grande ex di giornata (Giandomenico Mesto), rappresenta un crocevia importante per il prosieguo del campionato della Reggina che subendo un altro passo falso casalingo potrebbe iniziare a preoccuparsi davvero del distacco dalla zona salvezza, che ad oggi è tuttavia contenuto.

C’è il massimo riservo sulla formazione, ma i punti fermi sono sempre gli stessi e così la difesa schierata davanti a Campagnolo dovrebbe prevedere i soliti effettivi, con Lanzaro e Modesto sulle fasce,  Valdez e Aronica al centro.

Cirillo che avrebbe potuto concorrere per un impiego dall’inizio non si è allenato per gran parte della settimana e non è neanche sicuro della panchina.

I dubbi iniziano ad aumentare dalla cintola in su dove l’unico sicuro del posto è Simone Missiroli, mentre l’altro ad avere delle certezze è Cozza che non sarà della gara, almeno dall’inizio.

Il settore nevralgico sarà composto da un terzetto che oltre al giovane reggino,  con molte probabilità avrà in Barreto e Tognozzi gli altri due uomini, difficilmente Cascione troverà una maglia da titolare.

Si moltiplicano gli interrogativi in attacco dove Ulivieri ha praticamente ufficializzato il contemporaneo utilizzo di Amoruso e Makinwa, che in appoggio dovrebbero avere Vigiani e non Brienza, il quale secondo il tecnico toscano darebbe una configurazione troppo offensiva alla squadra di fronte ad un avversario contro  cui ha definito  “essenziale” difendersi in undici.

Solo panchina per il rientrante Hallfredsson.

Marino, dal canto suo, oltre a Mesto sarà impossibilitato ad utilizzare Quagliarella, fermato dal giudice sportivo, e schierarà in attacco l’inedito, ma comunque temibile tridente composto da Pepe, Floro Flores e Di Natale.

Pasquale De Marte