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Makinwa:”Reggina, darò il massimo”

Non accade spesso che un giocatore venga presentato alla stampa dopo il suo esordio in campionato, per Stephene Ayodele Makinwa ( Ayo o Maki per gli amici) così è stato.

Catapultato dal “Continente Nero” alle luci dei riflettori dell’Olimpico, sabato scorso ha per la prima volta indossato la casacca amaranto in campionato contro gli acerrimi rivali della sua ex squadra, la Lazio.

Foti lo ha prelevato in prestito con diritto di riscatto dai biancocelesti del presidente Lotito con il chiaro intento di mettere i suoi gol al servizio della Reggina, dimostrando come la società di Via Delle Industrie creda fortemente nel riscatto del nigeriano, autore di campionati anonimi in terra capitolina e a Palermo dopo le annate positive tra  tra Reggio Emilia (dove arrivò non ancora diciassettenne), Como, Modena, Genoa e Atalanta.

Ventiquattro anni, un metro e ottantasei per settantotto chili sono i numeri di colui il quale è chiamato a far coppia con Amoruso nell’attacco di Ulivieri.

Le sue grandi doti sono probabilmente la forza fisica e la facilità di corsa, una prima punta diversa da quello standard che potrebbe essere lo standard rappresentato da Rolando Bianchi.

Il suo italiano è abbastanza fluente, così come le sue idee sono abbastanza chiare sulla posizione di campo che privilegia: “ Sono un centravanti e quello è il ruolo che mi compete, magari con una spalla che mi possa aiutare”.

Il suo procuratore, Silvano Martina, nel corso del mercato invernale ha ricevuto numerose offerte da parte di altri club ma il perché abbia scelto proprio Reggio Calabria lo enuncia proprio il diretto interessato: “Perché credevo e credo che la Reggina fosse la destinazione migliore, alla luce del fatto che siamo una squadra che se darà il massimo è in grado di raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati e io non voglio certo tirarmi indietro nel dare il mio contributo, anche perché non sono venuto qui a svernare”.

Il tempo per  ulteriori convenevoli efrasi di circostanza non c’è e lo stesso Maki dopo la presentazione personale, pensa  già al futuro non senza buttare un occhio al recente passato: “Contro l’Udinese è attuale come non mai il ragionamento che ho fatto in precedenza. Occorre dare tutto e provare a ripetere il secondo tempo di Roma. E’ vero forse nel primo tempo abbiamo sofferto un po’, ma nella ripresa abbiamo trovato il giusto modo di attaccare la profondità e di mettere in difficoltà i giallorossi. In questo senso credo che il mio contributo e quello di Amoruso siano stati importanti.”

Pasquale De Marte