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Marco Liguori: “Da chi è posseduto il marchio Reggina calcio?”

Reggina_calcioA chiederselo è il giornalista Marco Liguori, che in un articolo pubblicato oggi sul giornale Liberomercato risponde che "il marchio della Reggina è controllato da Unicredit" e che il presidente "Foti ha 2,6 milioni di bond". Marco Liguori si occupa da diversi anni di questioni amministrative legate ai club calcistici. Nell'articolo riferisce che "secondo il bilancio al 30 giugno 2005 la società amaranto – dice – ha venduto il marchio per dieci milioni di euro alla Reggina Service srl, definita 'societa' correlatà, ricavandone una plusvalenza di pari importo. Ma scorrendo l'ultima visura disponibile in Camera di commercio si ha una sorpresa: il proprietario del 98% della


Reggina Service si nasconde dietro il velo della Cordusio Fiduciaria. Dunque, non è dato sapere il nome del reale possessore del marchio celato nelle stanze ovattate della fiduciaria del gruppo Unicredit, il cui compito è perfettamente legittimo". "Resta però un mistero: il controllante della società – prosegue Liguori – che, stando alle visure camerali, ha, tra i suoi oggetti sociali principali, oltre all'acquisto e alla gestione in concessione o in affitto di marchi, 'la progettazione, realizzazione, e commercializzazione di gadgets per conto proprio e/o di terzi' e anche 'la gestione diretta di punti vendita specializzati nel settore, ovvero indirettamente mediante contratti di franchising'. E' previsto anche 'l'acquisto e/o la gestione di diritti all'immagine e di diritti radiotelevisivì. Si legge nel bilancio 2005/06 che la Reggina ha ottenuto altri 2 milioni sul marchio a causa di 'adeguamento del prezzo di vendita supportata da apposita perizia effettuata successivamente alla data del contratto cosi' come previsto dalle condizioni contrattualì". "Nel 2006/07 – riferisce il giornalista – è evidenziato che la maggior parte dei 4,9 milioni di 'crediti verso altre societa'' della squadra presieduta da Pasquale Foti sono vantati verso Reggina Service 'a seguito del pagamento effettuato dalla Societa' in nome proprio e per conto della Reggina Service delle rate del leasing relative al marchio, come da mandato senza rappresentanza conferito da quest'ultimà alla Reggina Calcio 'in data 20/01/2006'". "Anche la squadra calabrese – sostiene ancora Liguori – ha un rapporto con Unicredit: nel 2006 ha acquistato 2,6 milioni di obbligazioni emesse dalla banca guidata dall'amministratore delegato, Alessandro Profumo, con un rendimento del 3% netto pari a 78mila euro. Il bilancio 2006/07 della Reggina si è chiuso con patrimonio netto di 12,6 milioni e un utile di 356 mila euro, in netto calo sui precedenti 8,3 milioni, raggiunto anche per una sopravvenienza attiva di 1,33 milioni". "I ricavi – conclude il giornalista – raggiungono i 32,5 milioni (-6,3% sul 2005/06). In essi spiccano 6,4 milioni da plusvalenze calciatori: 3 milioni per Pelizzoli al Lokomotiv Moska e 2,2 milioni per Leon al Genoa. I costi ammontano a 32,2 milioni, inferiori di 295mila euro ai ricavi. Nei crediti (20,1 milioni) risaltano 2,7 milioni verso il fisco, di cui 2,3 per rimborso sanzioni. Tra i debiti (24,3 milioni) ci sono 7,5 milioni verso altri finanziatori e 5,5 milioni per tributi: 3,6 per Iva e 924 mila euro per ritenute fiscali su redditi lavoratori dipendenti". (ANSA)