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Reggina, con Ulivieri nuovo carattere alla squadra

Ha preso la squadra all'
ultimo posto in classifica con soli 5 punti dopo dieci giornate
e ancora a secco di vittorie e con il suo inconfondibile modo di
fare, lavorando prima di tutto sulla testa dei suoi giocatori e
poi sui moduli, ha portato la Reggina al terzultimo posto in
condominio con Torino e Siena e tutte le chance di salvezza
ancora intatte. Renzo Ulivieri, sin dal suo arrivo a Reggio
Calabria, avvenuto il primo novembre scorso, ha messo in chiaro
le cose: per salvarsi occorre combattere. E cosi' e' stato.
Il suo predecessore, Massimo Ficcadenti, probabilmente ha
pagato l'inesperienza, essendo alla prima panchina di serie A.
La Reggina, pur non giocando male, in dieci giornate aveva
collezionato solo cinque pareggi, perdendo altrettante partite,
l'ultima delle quali, contro il Livorno, e' stata fatale all'ex
tecnico del Verona. Il presidente Lillo Foti ha deciso di dare
una scossa ed ha chiamato uno degli allenatori con piu'
esperienza nel panorama italiano.
Con l'avvento di Ulivieri, la squadra ha cambiato subito
registro, soprattutto sul piano caratteriale. L'avvento del
tecnico toscano, noto per il suo carattere ''fumantino'' ha dato
una scossa a tutto l'ambiente che si e' tradotto in un
atteggiamento piu' grintoso in campo. Ulivieri ha poi
accantonato il 4-3-3 di Ficcadenti, per passare al 3-4-1-2 delle
ultime giornate che gli ha consentito di avere una maggiore
copertura a centrocampo e in difesa, pur senza rinunciare al
gioco offensivo. I gol subiti sono cosi' passati dai 17 della
prima fase, agli otto attuali.
Nelle otto gare dirette da Ulivieri, la Reggina pur sconfitta
sui campi di Genova, con la Samp, e di Parma, ha ottenuto tre
vittorie importantissime con Genoa, Catania e, ieri, col
Cagliari, uscendo indenne da trasferte ad alto rischio come
quelle di Napoli ed Empoli e ottenendo 12 punti.
Adesso, grazie anche all'arrivo di Brienza (gia' in gol ieri)
e dell'attaccante uruguaiano Stuani, le speranze dei calabresi
sono in netta crescita.
Ulivieri, comunque, non si lascia prendere dall'entusiasmo e
con la sua solita onesta' ammette: ''abbiamo sfruttato al meglio
questo periodo di calendario che, devo ammetterlo, ci ha
permesso di poter fare dei risultati avendo di fronte squadre
del nostro livello. Una situazione che mi ha favorito rispetto
al mio predecessore, Ficcadenti, che ha dovuto fare i conti,
invece, con le squadre piu' forti del campionato''. (ANSA).