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Amaranto brutti, sporchi e cattivi. Ma con un’anima

Reggina_calcioSi dice che una squadra dimostri di essere cresciuta quando porta a casa partite importanti, quando vince magari non meritando, quando sa soffrire quando c'è da soffrire.

La Reggina vista al "Granillo" contro il Cagliari, come già quella di Empoli, non è stata nè bella nè piacevole da vedere. Però, indubbiamente (è questo è un merito notevole da ascrivere alla truppa di Ulivieri) gli amaranto del 2008 sono "brutti, sporchi e


cattivi", quello che serve per provare a restare a galla.

Brienza e Cozza hanno levato le castagne dal fuoco. E si trattava di castagne brutte, prossime a bruciarsi, visto che il Cagliari pareva padrone del campo.

E però, però, quelli brutti, sporchi e cattivi hanno un'anima. Quell'anima che fin qui alla Reggina 2007/2008 ha fatto difetto ma che ora comincia a vedersi inequivocabilmente.