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Reggina, punto prezioso

Sample ImageInizia con un pareggio il 2008 della Reggina che alla vigilia del match avrebbe probabilmente sottoscritto la possibilità di uscire indenne dal Castellani, dopo i problemi sorti dopo la mancata convocazione di Amoruso che sembrava aver potuto creare problemi all’interno dell’ambiente amaranto.

Si era messa subito bene per gli amaranto  che avevano trovato il vantaggio con Ceravolo, innescato da Missiroli, abile a sfruttare un errore di valutazione di Balli, tratto in inganno dal campo reso pesante dall’incessante pioggia che ha accompagnato i ventidue in campo nell’arco dei novanta minuti.

Dondarini, però, fischia subito dopo due rigori per i toscani causati entrambi da Cirillo, alla prima gara dopo il ritorno in amaranto.   Il primo è ineccepibile, il secondo è maggiormente discutibile ma non si può assolutamente gridare allo scandalo per la concessione del penalty.

Saudati realizza nella prima circostanza, mentre si fa ipnotizzare da Campagnolo nella seconda. Da lì in poi la gara viaggia a senso unico con i padroni di casa che mantengono il pallino del gioco lasciando poco spazio alle iniziative degli avversari.

Giovinco mette alle strette  Lanzaro, ma l’Empoli non crea occasioni clamorose anche grazie alla buona prova di Valdez che giganteggia in difesa.

Cozza è il migliore del centrocampo reggino che nella prima frazione subisce la squadra di Malesani, ma nella ripresa l’ingresso di Stuani al posto di Ceravolo cambia le carte in tavola.

L’uruguagio riesce a far salire la squadra denotando grande tecnica e abilità nel tenere il pallone, ma è Missiroli,  una certezza ormai, a servire al capitano un pallone d’oro che concludendo verso la porta si vede negare la gioia del gol da un superlativo Balli.

Lo stesso sudamericano avrebbe la possibilità di andare a rete, ma perde il tempo e da buona posizione conclude malamente sul colpo dell’estremo difensore toscano.

Nel finale c’è spazio anche per Tognozzi, ma è Abate a far correre l’ultimo brivido lungo la schiena dei tifosi reggini che, approfittando di un erroneo disimpegno della  difesa di Ulivieri sull’asse Cozza-Modesto, calcia a lato di Campagnolo.

Da segnalare e tanto per cambiare l’espulsione di Ulivieri, che per la terza volta viene allontanato dalla panchina prima che la gara termini e che si svolga per la prima volta nel campionato italiano il “terzo tempo politico” ordinato dalla Lega Calcio

Pasquale De Marte