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Caso-Amoruso: era già tutto previsto

lillofotiperplesso1La clamorosa rottura tra la Reggina Calcio e Nick Amoruso può essere una sorpresa solo per chi ha creduto, in questi mesi, alle apparenze ed alle dichiarazioni di rito.

Il 9 agosto del 2007 strill pubblicava l'articolo seguente che vi riproponiamo. Il titolo era "Lillo, Nick e gli scacchi"

Sia quello più anziano che il più giovane sono abilissimi giocatori di scacchi.


Di quelli consumati, che ne hanno viste tante ed ai quali, soprattutto, la furbizia non fa difetto.
Lillo Foti e Nick Amoruso stanno consumando – celandosi dietro le dichiarazioni ufficiali del "tutto va bene, madama la marchesa"- una partita a scacchi delicatissima ed anche pericolosa.
In realtà Foti ed Amoruso avversari – di quelli che si stimano, per
carità- lo sono esattamente da un anno.
Esattamente da quando cioè, nell'agosto scorso, il Presidente amaranto chiude la trattativa per il passaggio del bomber al Rimini. Senza che lui, però, ne sappia nulla. Ed infatti rifiuta. 

E se la lega al dito.
E' vero che Foti questi blitz li compie da anni, ma Nick è diverso dagli altri, è un giocatore di scacchi consumato almeno quanto Lillo, appunto.
La stagione passa liscia che più liscia non si può. Probabilmente è la migliore di sempre, sia per la Reggina che per Amoruso. Nick è corteggiatissimo,ma dai microfoni di Sky, in chiusura di campionato, ribadisce la sua volontà di chiudere la carriera a Reggio. Ma per fare ciò è necessario prolungare il contratto, a scadenza 2008.
Nick chiede altri due anni, fino al 2010 e le sue richieste economiche non sono astronomiche.
Lillo ammicca, anche se – venduto Bianchi- non gli va particolarmente a genio il fatto che la tifoseria abbia eletto l'ex juventino proprio idolo incontrastato. A Foti questa luce particolare sui suoi giocatori non è mai andata giù.
Intanto è arrivato anche Cozza, ma i temuti problemi di leadership di spogliatoio non si manifestano.
Anzi, Nick non fa storie di nessun genere quando Ciccio si riprende la fascia di capitano, ma su un punto non fa sconti: vuole il prolungamento del contratto, in funzione del quale ha rifiutato un'offerta astronomica dello Shakhtar Donetsk.
E stavolta, in verità, nella partita a scacchi infinità, è Lillo a restarci male, perchè i soldi, per il calciatore e  per la società erano veramente tanti.
Agosto arriva in fretta, i calendari escono e le schermaglie continuano.
Il Parma si fa sotto, Foti non è per nulla chiuso rispetto all'ipotesi, anzi rilancia.
Il Parma tentenna, alla cifra chiesta da Foti (3 milioni e mezzo) non ci arriva, intanto Nick attiva i suoi canali (lo abbiamo detto prima che anche lui è un giocatore di scacchi consumato) e fa rimbalzare insistentemente su Reggio e sulla stampa la voce che se non arriva il prolungamento prima dell'inizio del campionato lui punterà i piedi, proprio
alla vigilia della nuova stagione.
Insomma- argomenta Nick- ho mandato giù la tentata cessione al Rimini, mi sono salvato, voglio restare qui, ma il prolungamento del contratto penso di essermelo meritato…
Da parte sua Foti si infuria e – quando "confessa" Amoruso in ritiro i toni sono al calor bianco. Lillo queste situazioni è abituato a prenderle di petto, Nick, per carattere, personalità ed esperienza non si tira indietro ed eccoci al momento di massima frizione. Il Presidente si veste del ruolo e ricorda al suo calciatore il dovere di "non parlare assai", di contro schiva tutte le domande ufficiali sul punto con un eloquentissimo "Amoruso ha un contratto fino al 2008".
Al momento la soluzione del problema è del tutto imprevedibile, ma conoscendo quanto dura sia la testa di entrambi si rischia seriamente di arrivare ad un tiro di schioppo dalla chiusura del mercato col problema ancora in piedi.
Ed a quel punto dal Parma potrebbe giungere la famosa offerta irrinunciabile per entrambi i giocatori di scacchi, Lillo e Nick.
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