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La Reggina affonda a Parma (3-0)

Sample ImageAd inizio campionato si diceva che l’inizio del torneo della Reggina era stato condizionato dal traumatico susseguirsi di partite contro le più attrezzate formazioni della Serie A e che sarebbe stato necessario attendere collaudi con compagini di pari livello per valutare la reale  consistenza della squadra che è stata di Ficcadenti e che ora è di Ulivieri.

Una di queste si credeva potesse essere il Parma, peccato che i gialloblu oggi abbiano preso letteralmente a pallate gli amaranto.

Il risultato rispecchia fedelmente quanto visto in campo dove l’undici di Di Carlo ha fatto del pressing e del gioco in velocità, le proprie armi per mettere alle strette gli avversari, mai entrati in partita e soprattutto autori di una prova caratterizzata da un’imbarazzante impotenza di fronte ad una diretta concorrente.

Le numerose assenze di oggi, a cui negli ultimi minuti del prepartita si è aggiunta la defezione di Campagnolo , degnamente rimpiazzato da Novakovic, non possono rappresentare un alibi per un gruppo che, gara dopo gara, dimostra di poter contare su pochissimi uomini in grado di poter stare nel massimo campionato.

Non è un caso che al Tardini la differenza l’abbiano fatta i calciatori di qualità di cui gli emiliani dispongono, con Gasbarroni e Reginaldo che hanno dimostrato di poter fare il bello e il cattivo tempo contro una difesa fragile come quella amaranto. Morrone e Cigarini  hanno assunto il controllo del settore nevralgico, lasciando pochissimo spazio per le manovre , abbastanza velleitarie a dire il vero, della compagine dello Stretto.

Ulivieri, dal canto suo, sepppur giustificabile alla luce degli scarsi mezzi a propria disposizione ha il torto di non riuscire a dare un’identità ai suoi, che non riescono a mettere in fila due passaggi esatti preferendo affidarsi al lancio lungo, che diventa un delitto calcistico se davanti c’è uno come Ceravolo che non è certo una torre in grado di dominare nel gioco aereo.

Così quando gli amaranto sono riusciti a varcare la soglia della metà campo è stato per estemporanee sortite degli uomini migliori: Vigiani ed Amoruso su tutti, con l’ex livornese ancora una volta migliore in campo tra le fila della Reggina.

Tutto ciò è avvenuto senza far correre particolari pericoli a Bucci finchè il risultato è stato in equilibrio, mentre la squadra Di Carlo  ha avuto il merito di trafiggere tre volte Novakovic.

La prima realizzazione di Corradi è arrivata grazie a un colpo di testa dell’ex centravanti del Manchester City, imbeccato in perfetta solitudine in piena area di rigore.

Nella ripresa sono giunti il secondo gol di Pisano, bravo a concretizzare un contropiede costruito da Gasbarroni e Reginaldo,  e la terza marcatura di Paci, abile a risolvere in mischia un cross da calcio piazzato.

Solo gli ingressi di Cozza e Tullberg, apparsi peraltro tardivi, sul doppio vantaggio dei parmensi avevano acceso una piccola speranza che si è rivelata, in fin dei conti, vana.

Il 3-0 avrebbe potuto assumere i connotati di una disfatta ancor più pesante se il palo non avesse negato la gioia del gol a Morrone sul finire della prima frazione e se non fosse arrivata una serie di buoni interventi del portiere serbo degli amaranto.

Fa poco testo la traversa colpita da Amoruso a gara abbondantemente compromessa.  Qualcuno dirà che la Serie B è dietro l’angolo, per fortuna ancora ci sono il mercato di Gennaio e tante partite per cambiare strada, ma prima  o poi potrebbe essere troppo tardi per sterzare.

Pasquale De Marte

Reggina – Parma ( Tabellino)

MARCATORI: 26' p.t Corradi, 4' s.t. Pisanu, 21' s.t. Paci
PARMA (4-2-3-1): Bucci; Coly, Falcone (13' s.t Couto), Paci, Zenoni; Cigarini, Morrone; Reginaldo (26' s.t Matteini), Gasbarroni (40' s.t Dessena), Pisanu; Corradi. (Pavarini, Parravicini, Mariga, Paponi) All. Di Carlo
REGGINA (4-4-1-1): Novakovic; Alvarez (36' s.t Stadsgaard), Valdez, Aronica, Cherubin; Vigiani, Cascione (10' s.t Cozza), Missiroli, Modesto; Ceravolo (8' s.t Tullberg); Amoruso. (Campagnolo, Montiel, Pettinari, Viola). All. Ulivieri
ARBITRO: Farina
NOTE – Giornata molto fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori 10mila circa. Ammoniti: Cascione, Falcone, Cozza per gioco scorretto, Amoruso per simulazione. Angoli: 8-6 per la Reggina. Recupero: 0'; 3'.