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Tra Reggina e Fiorentina decide Ayroldi (0-0)

Sample ImageFinisce 0-0 tra Reggina e Fiorentina. Ci avevano sperato gli amaranto a fare lo sgambetto a una delle formazioni più competitive di questo campionato, provando ad approfittare delle molte defezioni con cui i gigliati si sono presentati al Granillo. 

Tra gli ospiti è arrivato arriva in extremis il recupero di Montolivo,mentre Missiroli  è preferito da Ulivieri a Barreto, tornato ad allenarsi con la squadra dopo molti giorni trascorsi in Sudamerica per gli impegni della sua nazionale.

In campo non è si è vista una grande partita, tutt’altro.   Il pallone, per larghi tratti del match, è rimasto lontano dai due estremi difensori che raramente sono stati chiamati in causa.  Nel primo tempo  l’unica conclusione degna di nota è arrivata dal destro di Cascione  che, approfittando di un batti e ribatti sugli sviluppi di un calcio piazzato, ha costretto Frey, immobile,  a soffiare sul pallone affinchè la palla uscisse di pochi centimetri a lato del secondo palo.

La firma sulla gara, però, la mette l’arbitro. Ayroldi, uno che non è nuovo a subire recriminazioni da parte della Reggina, nega un rigore netto alla squadra di casa, quando il mani di Pazienza in area è davvero difficile da non vedere.    Il fischietto di Molfetta si inventa una presunta spinta sul giocatore viola, ma i presupposti per fischiare un fallo a favore dei viola non sembrano esserci.

L’intensità della Reggina e il gioco palla a terra non incidono più di tanto, ma rendono la vita difficile alla formazione ospite che raramente riesce a venir fuori con facilità dalla sua metà campo.  La capacità di Liverani di far girare la squadra è un fattore di cui i viola non possono fare assolutamente a meno e non è un caso che la sua assenza si sia fatta sentire più di tutte le altre.

Amoruso e compagni non fanno molto per portare a casa la partita, fa tanto invece il direttore di gara per fare imbestialire i giocatori e i tifosi amaranto quando i penalties negati diventano due. Il fallo di Vanden Borre  su Missiroli in piena area di rigore sembra clamoroso, ma i demeriti del giocatore reggino nello sbagliare lo stop a tu per tu con il portiere avversario sono pari a quelli dell’arbitro.

E’ innegabile da un momento all’altro tutti si aspettino una reazione della Fiorentina che puntualmente arriva.   L’ingresso di Vieri suona la carica e nell’ultimo quarto d’ora la squadra di Ulivieri è brava a palesare una buona solidità difensiva, suggellata dalla seconda partita consecutiva conclusa senza reti al passivo.   L’unica occasione della gara per i toscani arriva grazie ad uno svarione di Valdez, che facendosi scavalcare dal pallone mette Vieri nelle condizioni di trovarsi di fronte a Campagnolo, che però è bravo a chiudere lo specchio all’attaccante gigliato senza troppi problemi.

L’impatto di Ceravolo non è altrettanto proficuo per la Reggina che non trae giovamento dall’avvicendamento tra Joelson e l’attaccante di Locri, ma una mano galeotta di Barreto, subentrato ad Hallfredsson, manda in rete  un pallone che per un nanosecondo manda in delirio lo stadio. Ayroldi, questa volta, non sbaglia e ammonisce il giocatore che si era illuso di poter imitare Maradona a tempo  praticamente scaduta.

Pareggiare contro la terza forza del torneo è un buon risultato per una squadra che mira a salvarsi, ma l’idea che una partita che sarebbe potuta essere portata a casa con un singolo episodio a favore rafforza la tesi che la sfortunata giornata del direttore di gara odierno rientra nel novero delle consuete penalizzazioni che la formazione amaranto è costretta a subire.

Cinque punti in tre partite, esattamente quanti ne erano stati fatti in tutto lo scorcio precedente di campionato,  un solo gol subito  sono il biglietto da visita di Renzo Ulivieri che sembra aver dato la scossa che potrebbe, specie se coniugato con qualche innesto nel mercato di Gennaio, portare la Reggina all’ennesima salvezza. Sono poche le note negative e una di queste è l’infortunio di Lanzaro, di cui ancora non si conosce l’entità.

Pasquale De Marte