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Reggina-Fiorentina, tra passato e presente

Sample ImageArchiviata la settimana interlocutoria per il campionato con la qualificazione italiana alla fase finale dell ‘Europeo , per la Reggina è il momento di coagulare tutte le forze in vista del delicato match contro la Fiorentina contro cui sarà difficile, ma non impossibile, provare a bissare il successo ottenuto contro il Genoa nell’ultimo turno di campionato. 

Sarà una partita diversa non solo perché gli amaranto giocheranno per la prima volta senza dover convivere col tormentone dell’ “ultima spiaggia”, poichè da sempre Reggio e Firenze sotto il profilo della storia calcistica sono legate da un cordone indissolubile.

Sembra passato un secolo da quando la salvezza economica della società reggina passò per le cessioni di tre giovani di belle speranze ai viola: Giovanni Tedesco, Di Sole e Campolo.    Bisogna scavare un po’ meno nel deposito dei ricordi per andare a ritrovare lo storico esordio casalingo in serie A, quando i più quotati toscani guidati da Trapattoni furono costretti ad accontentarsi del pari al Granillo grazie a Reggi,  che approfittò di una colossale papera di Toldo per siglare la sua prima e unica rete con la casacca amaranto.

Sarà un match particolare anche  per i tre ex viola Tognozzi, Pettinari e Vigiani, anche se di questi, probabilmente, solo l’ex livornese sarà della gara. Non mancherà invece Renzo Ulivieri che, scongiurata la squalifica dopo l’espulsione rimediata dieci giorni fa, da buon toscano proverà a fare lo sgambetto ai suoi corregionali.

I viola sono alle prese con tanti acciaccati e approderanno in Calabria in formazione ampiamente rimaneggiata, alla luce del fatto che oltre a Mutu e Gamberini, sicuri assenti, sarà difficile recuperare gente come Liverani, Dainelli e Ujfalusi, a cui va ad aggiungersi lo squalificato Pasqual,mentre con la Serbia è destinato ad accendersi un caso diplomatico per le questioni relative ai rientri di Kuzmanovic e Avramov. 

I due serbi sarebbero dovuti rientrare il 22, ma sabato 24 dovranno recuperare la sfida che la loro nazionale avrebbe dovuto giocare sette giorni prima contro la Bosnia, rinviata a causa delle intemperie meteorologiche.

Difficile in ogni caso che ci siano i presupposti perché i due abbandonino il ritiro della loro rappresentativa per riaggregarsi alla formazione di Prandelli, che oggi pare sia stato colto da un attacco influenzale tanto da essere indotto a far guidare l’allenamento dal suo vice Pin.  In un certo senso, piove sul bagnato.

Daniele Amerini, un fiorentino, nonché ex viola, tanto per cambiare passato dal Sant’Agata è stato abbastanza magnanimo nei confronti della Reggina : “Gli amaranto giocano contro la squadra di cui sono tifoso e in cui sono cresciuto calcisticamente, mentre a Reggio ho vissuto la migliore esperienza della mia carriera ed  è per questo che è una città che mi è rimasta nel cuore.  Domenica spero in un pareggio, ma, paradossalmente, credo  che una serie di situazioni contingenti facciano si che la squadra di Ulivieri possa essere ritenuta favorita”.

Ulivieri non sembra pensarla allo stesso modo e ha detto di temere molto la voglia di proporsi e di fare bene di giovani importanti come Osvaldo e di talenti puri come quello di Montolivo.  Il centrocampista di Caravaggio è uno dei più importanti prospetti del calcio italiano  a cui, domenica,  verrà chiesto  di prendere per mano la sua  squadra  e se possibile di mettere gli attaccanti nelle condizioni di andare a segno.   Montolivo, Pazzini, Joelson e un certo Rolando Bianchi erano le risorse principali  di una formazione Primavera atalantina che, a suo tempo, fece parlare molto di se.  Tre di questi giovani giocheranno Reggina – Fiorentina qualora il brasiliano dovesse vincere il ballottaggio con Ceravolo e Tullberg, il quarto si trova in Inghilterra da dove  continua a lanciare messaggi d’amore per la Reggina, per cui ha detto di nutrire un attaccamento fuori dal comune. Difficile che Foti ricada nella tentazione di andare a riprendersi, anche in prestito, l’ex numero 9 reggino, ma a Reggio continuano a sperarci visto che l’ipotesi Calaiò non sembra entusiasmare la piazza.   Intanto “Renzaccio” , che ha definito “c…te” tutte le voci di mercato che si rincorrono sul conto della Reggina, nei prossimi giorni valuterà le condizioni di Cozza, che continua a non allenarsi con la squadra, e di Lanzaro, uscito anzi tempo durante una seduta di allenamento.

Pasquale De Marte