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Reggina – Genoa, le pagelle di Strill

Campagnolo voto 6,5 – Bissa la prestazione positiva di Napoli, senza rendersi mai autore di interventi straordinari ma quanto viene chiamato in causa offre sicurezza alla difesa. Qualche malinteso con i compagni in occasione di mancate "chiamate di palla" gli può essere abbuonato.

Aronica voto 7 – Tecnicamente ha giocato anche partite migliori, non è un caso che a volte i fortissimi attaccanti genoani riescano a girargli alle spalle arrivando quasi a tut per tu  con Campagnolo, ma la voglia  e il cuore che mette in campo sono degni di nota.

Valdez voto 6,5 –  Generalmente quando un giocatore riceve una pallonata in faccia si accascia a terra e lascia la squadra in balia del proprio destino, lui la prende di testa e si catapulta sul rimbalzo cercando di arginare gli avanti avversari.  Non sarà "Mister Eleganza", ma è piuttosto efficace. Nel primo tempo in qualche circostanza perde Figueroa, ma la Reggina si salva grazie all'imprecisione dell'argentino.

Lanzaro voto 6,5 –  Da quando è rientrato nella sua posizione naturale il salto di qualità è evidente.

 

Vigiani voto 7,5 – Assieme ad Amoruso il migliore in campo.  Rincorre l'avversario, difende palla, corre, mette in mezzo palloni interessanti e si consacra come il principale rifinitore della Reggina. Un assist e mezzo per lui. E se inizia a trovare traversoni come quello sfruttato da Joelson…

Barreto voto 6 – E' un centrocampista che non si vede e ciò è indice del fatto che si rende protagonista di un notevole quantitativo di lavoro oscuro, soprattutto quando si tratta di prestare pressing basso.  In attesa che inizi a prendersi qualche responsabilità in più…

Cascione voto 6,5 –  La velocità non è esattamente una sua prerogativa, ma alcuni suoi omologhi, non ultimi Pirlo e Liverani, non sono certo dei fulmini di guerra. In fase di interdizione è quasi sempre perfetto, e quando viene superato usa le sue lunghe leve per recuperi prodigiosi. Deve migliorare nella visione di gioco ed evitare di rallentare l'azione, riuscendo a compensare con la rapidità di pensiero le sue carenze sul piano del ritmo.

Hallfredsson voto 6 – Non gioca una grandissima partita, ma non si risparmia e fa di tutto per perorare la causa della Reggina. Aiuta soprattutto in fase di non possesso proponendosi come l'unico a pressare piuttosto alto nel settore nevralgico. Lui esce e come, al solito, la squadra cala rispetto all'inizio. E' un caso ?

Modesto voto 6 – Ancora un passo in avanti per l'esterno crotonese, che "step by step" manifesta progressi evidenti, ritrovando gradatamente lo smalto dei tempi migliori . Oggi gioca prevalentemente da quarto a sinistra e lo fa molto bene, non disdegnando qualche sortita offensiva non arrivando però quasi mai sul fondo. Il primo gol scaturisce da un suo traversone. Si può dire ad alta voce: Modesto è tornato.

Ceravolo voto 6  – Nel primo tempo riesce a proporsi con continuità impegnando severamente la retroguardia del Genoa. Arriva anche al tiro senza mai essere pericoloso.  Grande velocità, ottimi movimenti, facilità nel dribbling ma manca di concretezza. Il ragazzo si farà.

Amoruso voto 7,5 – Bagna la sua gara numero trecento in serie A con la sua novantaseiesima realizzazione  e con una prestazione da applausi.  La sua visione di gioco e l'attitudine a tenere palla per certi versi fanno paura, che poi sia un goleador la cosa è assodata.  Sono forse troppi trentatre anni per sognare una chiamata in nazionale ? Alla luce del fatto che la sua maglia è quella della Reggina, si.  E' palese però che molti giocatori che puntualmente arrivano all'azzurro dell'Italia, non valgono il miglior Amoruso.

Missiroli voto 6 – Tanta generosità messa al servizio della squadra. Rivedibile in fase offensiva.

 

Joelson voto 6,5 – Le brutte prestazioni collezionate fino ad ora avevano fatto si che venisse considerato come uno dei peggiori dell'intera rosa, il gol di oggi potrebbe conferirgli la fiducia necessaria per far bene da ora al termine del campionato. Primo gol in A per lui.

 

Alvarez S.V.

 

Ulivieri voto 6,5 – Parlare di difesa a quattro, flessibile tanto da diventare a tre in fase offensiva con l'avanzata di Modesto sarebbe riduttivo. La sua grande dote è quella di aver dato l'input a una squadra che non aveva dimostrato assolutamente carattere nel corso della precedente gestione.

 

Pasquale De Marte