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Siena-Reggina a reti bianche

Sample ImageAl Franchi di Siena, la Reggina rimedia uno 0-0 che serve solo a muovere la classifica, ma che non soddisfa certo gli uomini di Ficcadenti partiti per la Toscana con la convinzione di portare a casa l’intera posta in palio e di riuscire a dare finalmente uno scossone al proprio campionato.

Formazione tipo per gli amaranto, Siena con tre punte pure pronte a scardinare la retroguardia calabrese. Erano


questi i presupposti con cui la gara ha preso il via, con una squadra,quella amaranto, i cui buoni propositi e le belle parole della settimana sembravano essere rimasti a Reggio, in balia di un avversario non certo irresistibile ma che con la fisicità di Bucchi è riuscita spesso, soprattutto nei primi quarantacinque minuti, ad appropinquarsi pericolosamente porta difesa da Campagnolo.

L’ex attaccante del Napoli ha più volte sfiorato la rete, chiamando in causa l’estremo difensore in occasione di una spettacolare rovesciata e con un tiro a giro terminato di poco a lato.  I senesi non giocano né un calcio eccezionale, né si rendono protagonisti di grandi manovre, ma la confusione imperante nella squadra di Ficcadenti rende pericolosa più del dovuto la formazione di Mandorlini.

Per quasi un tempo in campo sembra di rivedere l’imbarazzante squadra che ha perso ad Udine ed all’Olimpico di Torino. I lanci lunghi per attaccanti poco prestanti come Amoruso e Cozza sarebbero un’eresia per la più spicciola filosofia calcistica, ma per la Reggina del primo tempo diventano una prerogativa poco proficua. Modesto è il lontano parente di quel giocatore che ha suscitato l’interesse di squadre come la Roma, mentre il centrocampo appare incapace di organizzarsi sia in fase attiva che in fase passiva.

Occorre una svolta e Ficcadenti prova a darla. Dentro Ceravolo per uno spento Cozza e Cherubin per  un rivedibile Modesto a cavallo tra la prima  e la seconda frazione. La squadra ne guadagna e oltre ad acquisire qualcosa in più sotto il profilo della solidità difensiva con l’ex Cittadella a far coppia con un ottimo Valdez  e Aronica spostato a sinistra, trova con l’attaccante di Locri l’effervescenza e la freschezza che era mancata nel primo tempo.  Loria e Portanova non riescono a trovare subito le contromisure all’attaccante reggino, che per un quarto d’ora semina il panico nella difesa toscana prima di eclissarsi nel grigiore generale. Non fa eccezione Nicola Amoruso, autore di una partita piuttosto opaca.

Ad aumentare il livello di emozioni della gara ci pensa Eleftheropoulos con le sue uscite rivedibili. In occasione di un maldestro intervento del portiere ellenico, lo stesso bomber pugliese avrebbe la possibilità di portare in vantaggio gli amaranto, ma da trenta centimetri  colpisce la traversa. Non era semplicissimo trovare la porta, ma da uno come lui, in quelle circostanze, ci aspetta sempre la stoccata vincente.

La gara finisce con uno sterile dominio territoriale del Siena, c’è appena il tempo per Lanzaro,in diffida,  di farsi ammonire e di privare la Reggina di una sua pedina importante per  la delicata sfida tra “Cenerentole” contro il Livorno dell'ex Camolese, oggi sconfitto a Parma.

Pasquale De Marte

SIENA-REGGINA 0-0
SIENA (4-3-3): Eleftheropoulos; Rossettini, Portanova, Loria, Grimi; Jarolim (39' s.t. Chiesa), Vergassola, Galloppa; Maccarone, Bucchi (17' s.t. Corvia), Frick (1' s.t. Locatelli). (Manninger, Bertotto, Alberto, De Ceglie). All. Mandorlini.
REGGINA (4-4-1-1): Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Aronica, Modesto (1' s.t. Cherubin); Vigiani, Barreto, Cascione, Hallfredsson (25' s.t. Missiroli); Cozza (1's.t. Ceravolo); Amoruso. (Novakovic, Alvarez, Joelson, Tullberg). All. Ficcadenti.
ARBITRO: Dondarini.
NOTE: spettatori 10mila circa. Ammoniti Vigiani, Lanzaro. Angoli: 8-4 per il Siena. Recupero: 2' p.t.; 2' s.t..