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Reggina – Inter, le pagelle di Strill.it

Campagnolo voto 5,5 – Non è la solita sicurezza e in occasione della rete neroazzura non appare impeccabile, ma tuttavia nella ripresa  aiuta i suoi a restare in partita con un paio di interventi decisivi.

Lanzaro voto 6 – Dalle sue parti non si passa e quando Maxwell lo salta usa le maniere forti.  In fase offensiva si propone spesso, ma altrettanto frequentemente i compagni lo ignorano colpevolmente. Si fa superare da Adriano in occasione della rete, ma il gol che trova il brasiliano è così beffardo che il difensore pare non avere tutte le colpe del caso.

Cherubin voto 6,5 – L'unico a metterlo in difficoltà è Ibrahimovic, ma in questo momento nessun difensore è in grado di arginare lo svedese. Per il resto sbaglia poco o nulla.

Valdez voto 6 – Lotta come un leone, non sarà bellissimo da vedere dal punto di vista meramente estetico ma ciò che conta in una squadra come la Reggina è la sostanza. Lui, della concretezza, ne fa una prerogativa.

Aronica voto 6 – Ancora impiegato nel ruolo di esterno sinistro si disimpegna bene e quando sale palla al piede riesce ad essere un'insidia per la retroguardia avversaria. Sale di tono dopo le ultime prove opache, in attesa di riprendersi il suo posto da centrale difensivo. Ha un osso durissimo davanti, Figo, ma raramente si fa saltare.

Tognozzi voto 6 – Ficcadenti lo aveva accantonato, probabilmente troppo presto.  Il suo apporto al centrocampo è tangibile, e quando si tratta di "fare legna" si esprime al meglio. Regge l'urto con i più blasonati avversari.

Cascione voto 6,5 – La presenza di Tognozzi sembra fargli bene, visto che oltre a spezzare le trame avversarie si propone in avanti e sovente si sgancia nel settore di destra creando notevoli difficoltà alla zona interista.  Meglio oggi che nelle precedenti uscite.

Hallfredsson voto 7 – I terreni impervi sembrano essere il suo habitat visto che soffre molto meno degli altri il pantano del Granillo e si esalta come nessun altro nella partita, visto che è senza ombra di dubbio il migliore in campo. Foti ci ha visto giusto prendendo questo islandese, che corre come un matto e dare palla a lui è come metterla in banca, visto che se la perde, cosa che accade raramente, corre dietro l'avversario, la recupera e ridà il via all'azione.  Se continua così rischia di diventare il prossimo uomo mercato, e il "presidentissimo", qualcuno è pronto a giurarlo, si sta già fregando le mani. Vogliamo trovare il pelo nell'uovo ? Nei secondi tempi perde un pò di smalto, ma se riuscisse a trovare la condizione per reggere una partita intera su quei ritmi correremmo il rischio di trovarci di fronte ad un fuoriclasse.

Missiroli voto 6 – La sua prova non è certo entusiasmante, ma rispetto alle ultime uscite ripaga la fiducia di Ficcadenti giocando una gara molto generosa, condita da buoni movimenti e da discreti scambi con gli altri uomini di centrocampo. Le ultime imbarazzanti prestazioni sembrano alle spalle, e gli applausi del pubblico potrebbero essere un importante iniezione di fiducia per il ragazzo reggino. E si sa, essere profeti in patria, soprattutto se quest'ultima è Reggio Calabria, è davvero difficile.

Ceravolo voto 6 – Continua a fare progressi il ragazzo di Locri e a soli vent'anni inizia a muoversi come un veterano contro difese che rappresentano l'elite del calcio europeo. Gli manca un pò di cattiveria, la troverà. Cala nella riprese, ma per un brevilineo come lui i terreni pesanti non sono certo l'ideale per esprimere le proprie capacità.

Cozza voto 6 – E'  l'anima di questa squadra e lo si vede. Nei momenti di incertezza è lui a ricevere il pallone e a prendersi tutte le responsabilità del caso.  Anche se non regala lampi di classe è comunque l'uomo più incisivo della Reggina, gioca 90 minuti e paga la stanchezza mancando, a tempo scaduto, un pareggio che avrebbe fatto venir giù il Granillo, un pò più "freddino" del solito quest'oggi.

Barreto voto  5,5 – La stanchezza degli impegni con la nazionale si fa sentire e sbaglia qualche passaggio di troppo. 

Montiel voto 6 – Regala un pò di vivacità ad una Reggina, che già al momento del suo ingresso si era già spenta.  

Tullberg s.v.  

Ficcadenti voto 6,5 – Non sarà Mister Simpatia e il carattere non è certo il suo forte, ma la sua Reggina, gara dopo gara, progredisce e dà importanti risposte sul campo. E' questo ciò che conda, il resto è solo gossip, mutuando un termine che non è propriamente consono alla sfera calcistica.

Pasquale De Marte