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Reggina, a Palermo ennesimo pareggio beffa

 Sample ImageLa Reggina continua a non vincere in questo campionato di serie A, e rimane, assieme al Livorno,  l’unica squadra della massima serie a non aver ancora assaporato la gioia dei tre punti.

Oggi l’impegno non era certo dei più agevoli, ma la squadra di Ficcadenti, dopo aver palesato notevoli progressi nel corso della gara con la Lazio di sette giorni prima, era fermamente convinta di poter far bene contro un Palermo, orfano di Miccoli e soprattutto fortemente sotto pressione dopo l’eliminazione dalla Coppa Uefa. 

Fra i rosanero Jankovic viene preferito a Cavani, mentre Ficcadenti fa esordire Cherubin a conseguenza dello spostamento a sinistra di Aronica, chiamato a fare le veci dello squalificato Modesto.


L’inizio è dei più confortanti e la cerniera nevralgica di Ficcadenti sembra avere la meglio sui più quotati avversari con i famigerati tre di centrocampo sempre pronti a rintuzzare le manovre avversarie e a innescare il genio di Cozza, le sortite di Vigiani e le  conclusioni di Amoruso.


Il Palermo non sente la fiducia del suo pubblico e il numero diciassette ha anche l’occasione per trovare con largo anticipo, rispetto a quanto avvenuto, di portare avanti i suoi, il suo tiro però dal cuore dell’area  di rigore si spegne in curva.
La Reggina però sembra durare solo mezz’ora visto che dopo arriva il consueto blackout che si articola tra la fine della prima frazione e l’inizio della seconda dove i rosanero sfiorano con qualche mischia e con un paio di pericolose  battute a rete  il vantaggio.  

E’ Simplicio a graziare Campagnolo in una prima circostanza che da un metro dalla linea di porta calcia a lato, dopo il maldestro disimpegno firmato in coppia da Cherubin e Aronica, mentre Amauri si permette il lusso di bersi Valdez e di colpire il palo della porta amaranto con il portiere battuto.  

 Nella fase centrale del secondo tempo la gara sembra addormentarsi e i cambi di Colantuono sembrano quasi fare un favore a Ficcadenti che riesce a trovare le contromisure adeguate all’ingresso di un Cavani piuttosto evanescente e costantemente portato alla ricerca della giocata .
Tra gli amaranto fa il suo esordio l’oggetto misterioso Alvarez che rileva un generoso Vigiani, come sempre caratterizzato dalla costante imprecisione al cross, e Ceravolo rileva un Cozza, meno ispirato di altre volte ma comunque positivo.


La Reggina, tuttavia, sembra averne di più dal punto di vista fisico e mentre gli avversari cercano la rete attraverso calci piazzati e costanti lanci lunghi o cross dalla trequarti, ha modo di ripartire e di rendersi molto pericolosa.
Campagnolo viene chiamato alla parata da una girata pericolosa di Amauri, mentre è Halfredsson a creare molto spesso la superiorità numerica per gli amaranto e a cercare il tiro dalla lunga distanza, trovando in un’occasione pronto Fontana a negargli la gioia della prima realizzazione in amaranto.


Ceravolo, dopo un ingresso titubante in partita, sale in cattedra. Prima fa espellere Biava, già ammonito, facendosi atterrare da tergo e poi trova un’azione strepitosa nel saltare tre uomini avversari nell’azione che dalla propria area di rigore porta Amoruso ad essere servito in profondità e a trovare l’angolo, da posizione defiliata, che permette al bomber reggino di trafiggere il quarantenne Fontana, dopo averlo graziato già nel primo tempo e poco prima con un colpo di testa finito largo, arrivato dopo un cross col contagiri dello stesso islandese.


Sembra finita per il Palermo, che in pieno recupero si trova in svantaggio sia numerico che di punteggio, peccato che la Reggina almeno un’ingenuità a partita la commette ed ecco che arriva puntualmente visto che per la prima volta i rosanero arrivano sul fondo e crossano un pallone interessante per uno smarcatissimo Amauri che dall’area piccola, insacca “smarcatissimo” il gol che sancisce il pareggio che sarebbe già una beffa senza ulteriori condimenti, lo è ulteriormente se si considera che l’azione è macchiata dal possibile fuorigioco di colui che effettua il traversone. 
La Reggina butta via altri due punti e le occasioni perse iniziano a pesare, alla luce del fatto che dopo sette giornate la classifica langue e che la coda della classifica è tutta amaranto, visto che due punti sotto c’è solo il Livorno. E il prossimo impegno si chiama Inter.

Pasquale De Marte

 

 

MARCATORI: Amoruso al 47', Amauri al 49' s.t.
PALERMO (4-4-1-1): Fontana; Cassani (dal 24' s.t. Cavani), Biava, Barzagli, Capuano (dal 3' s.t. Zaccardo); Diana, Guana (dal 9' s.t. Migliaccio), Simplicio, Jankovic; Bresciano; Amauri. (Agliardi, Tedesco, Carbonaro, Rinaudo). All. Colantuono.
REGGINA (4-4-1-1): Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Cherubin, Aronica; Vigiani (dal 9' s.t. Alvarez), Barreto, Cascione, Hallfredsson; Cozza (dal 17' s.t. Ceravolo); Amoruso. (Novakovic, Joelson, Stadsgaard, Tognozzi, Missiroli). All. Ficcadenti.
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.
NOTE: spettatori 22.845. Espulsi: Biava al 43' s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti: Guana, Amauri. Angoli: 4-2 per il Palermo. Recupero: primo tempo 1'; secondo tempo 5'.