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Juventus-Reggina, le pagelle di Strill

Campagnolo 6,5 – La valutazione  se la partita avesse avuto storia sarebbe stata decisamente più alta, ma dare il giusto voto alla sua prestazione farebbe alzare la media dei voti della squadra  e ciò non sarebbe giusto, alla luce della pochezza espressa. Il riscatto però dopo Udine, almeno per lui, è compiuto.

 

Lanzaro voto 5,5 – Tanta generosità e grande attaccamento per lui, ma è un pesce fuor d'acqua e non per colpa sua.

Stadsgaard voto 5 – Gioca meglio a destra, ma per ottanta minuti è schierato da centrale. Rivedibile l'intesa con i compagni.

Aronica voto 5 – Le marcature discutibili sui calci piazzati lo vedono protagonista in prima persona, non sempre il fuorigioco è fatto bene e da leader della difesa non può essere esente da colpe.  Irriconoscibile.

Modesto voto 5 – Nel primo tempo è uno dei più volenterosi, poi nella ripresa si smarrisce e scompare insieme al resto della squadra

Barreto voto 5 – Di solito si limitava al compitino, oggi neanche quello.

Cascione voto 5 –  Giocare da regista con pochi tocchi è una prerogativa che hanno pochi giocatori,  se lo si fa per compensare un passo decisamente blando allora diventa una costrizione che alla lunga può essere pagata cara.   

Halfredsson 5 – Perde qualche palla stupida, ma è tutto sommato uno dei più positivi.

Joelson voto 4 – Chi l'ha visto ?

Ceravolo  voto 5 – Forse non è ancora pronto per giocare da titolare in serie A, a lui l'occasione di smentirci il più presto possibile.

Amoruso voto 5,5 – Non incide, ma come Lanzaro, non per suoi demeriti Lui si danna, ma può fare ben poco.

Montiel  5 – E' all'esordio, ma a diciannove anni può fare poco per questa squadra che ha bisogno di solidità.

Tognozzi 5 – La speranza è che sia ancora fuori giri, perché è davvero fuori giri

Cozza S.V. – Può far poco quando la sua squadra è già a tre lunghezze dall'avversario.

Ficcadenti voto 4,5 –  Perdere a Torino ci sta, ma farlo come ha fatto la sua Reggina  è davvero inquietante. Nessuna reazione, nessun segnale di ripresa e soprattutto poco, pochissimo gioco.  In campo ci sarebbe bisogno di gol, di esperienza e di qualità ma per lui Cozza è solo un giocatore da ultimo quarto d'ora a cui vanno preferiti i vari Joelson, Ceravolo e  Montiel.

Pasquale De Marte