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Sabato la Reggina va ad Udine

Sabato  c’è l’Udinese, ma a Reggio sono in pochi a focalizzare la loro attenzione sul delicato impegno degli amaranto e in molti a discutere le scelte di Ficcadenti  e a credere che il mancato utilizzo di Cozza sia un grave errore per il tecnico.  Chi invece non può fare a meno di pensare all’impegno contro i friulani sono i giocatori e l’allenatore stesso. 
La squalifica di Valdez, appiedato per due giornate, farà si che Lanzaro ritorni nel suo ruolo naturale, quello di centrale difensivo al fianco di Aronica. Se a sinistra troverà , ovviamente,  spazio l’inamovibile Modesto, a destra potrebbe essere il giorno dell’esordio dal primo minuto del danese Stadsgaard, che sarà preferito ad Alvarez e Garcia,neanche convocato, che oltre a non convincere la guida tecnica è reduce da un infortunio che renderebbe rischioso un suo eventuale utilizzo.
Per il resto la squadra sarà quella che ha pareggiato a Torino e perso in casa con la Roma, dopo aver  messo in difficoltà i giallorossi nella prima frazione. Sempre che Ficcadenti non si decida a schierare  il capitano dall’inizio,  anche se non sembrano esserci le premesse.
Chi invece sarà della partita è Giandomenico Mesto,  una vita a Reggio,  che per la prima volta affronterà la Reggina da avversario e che nonostante abbia dichiarato di voler pensare solo al suo presente bianconero,  potrebbe pagare un po’ di emozione nel giocare contro quella che è ormai una maglia che sente sua.
Dossena, lanciato dall’attuale tecnico reggino ai tempi dell’Hellas,  ha dichiarato che l’obiettivo per la squadra di Marino saranno i tre punti, per provare a  riscattare la batosta casalinga subita dal Napoli.
L’attacco si caratterizza per una spiccata matrice partenopea, tenuto conto che i tre moschettieri  del tridente dell’ex allenatore del Catania sono  Quagliarella da Castellammare di Stabia,  Di Natale e Floro Flores dal capoluogo campano.  L’ultimo dei tre, contro la Reggina, dovrebbe però trovare posto in panchina a favore del ghanese Asamoah che pare averlo scavalcato nelle gerarchie.
La retroguardia avrà un’età media piuttosto bassa e vedrà in porta lo sloveno Handanovic, mentre giostrerà davanti a lui il terzetto composto da Zapotcny, Coda e Zapata.  A centrocampo oltre a Mesto a destra e Dossena a sinistra, troveranno spazio D’Agostino e Inler.  Un altro ex, Boudianski, acciaccato, non sarà della partita.  L'assenza dell'ucraino fa il paio con quella di Sivok, rendendo affollata l'infermeria di Marino, soprattutto tra i centrali di centrocampo.

Pasquale De Marte