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Reggina-Roma, giallorossi in emergenza in difesa

Alla vigilia della trasferta di Reggio Calabria, il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, fa il punto sulla situazione infortuni: "Io sono sempre tranquillo, anche se dovrò schierare giocatori fuori ruolo, date le risposte che mi danno sempre i ragazzi. Juan ha fatto un allenamento importante oggi, dopo un periodo di allenamenti diversificati. La risposta per il momento è positivo, ma bisognerà valutarlo domani. Altrimenti anche la soluzione di Cassetti centrale fornisce sicurezza", ha spiegato il tecnico. Spalletti dovrà fare a meno anche di Cristina Panucci: "Il dottore ci ha dato il responso che lui non è a disposizione per domani. Il medico dell`Italia parla sempre con il dottor Brozzi e così andrebbe fatto anche con le altre nazionali. Non ho chiesto al giocatore questa cosa delle infiltrazioni (ne avrebbe fatte 6, ndr), che ho letto anche io. Bisogna vedere che infiltrazioni sono, ma Panucci si sa gestire benissimo". Procede bene, invece, il recupero di Mancini: "Ha lavorato con noi si sta reintroducendo. Ci fosse bisogno sarebbe a disposizione, ma bisogna anche tener conto del livello di preparazione. Deve continuare a lavorare, lui sa che per noi è importante. Come lui anche Pizarro". Spalletti avverte sulle insidie della trasferta di Reggio: "La Reggina ha cambiato molto, ma ha acquistato giocatori importanti e fatto due grandi partite con Torino e Atalanta. Sarà una avversaria molto difficile". Ma la Roma quest'anno potrà contare su una rosa più ampia: "Applicheremo il turn over in funzione delle fatiche fatte e da fare, ma tenendo presente lo stato di forma, il tutto senza penalizzare la squadra. Per giocare tre competizioni così importanti bisogna avere un po` di disponibilità". La squadra è in cresciuta, ma per l'allenatore toscano si può fare meglio: "Bisogna essere consapevoli di questa crescita ma continuare a lavorare con grande impegno e disponibilità. Con i piedi per terra si spinge, con i piedi in aria si cade". Sulle reali potenzialità della sua squadra Spalletti è schietto: "Da un punto di vista di chiacchiere si può vincere contro tutti, poi in realtà si vanno ad incontrare dei colossi. Come abbiamo sempre fatto noi possiamo giocarcela contro tutti, possiamo fare delle bellissime figure o delle brutte figure. Sta a noi. I fischi all`inno francese? "Non mi sono piaciuti – ha concluso il tecnico – Bisogna prendere delle decisioni. Se si fischia un inno in uno stadio non ci si va più a giocare, perché non sono cose belle"(APCOM)