Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina,alla scoperta di Chicago

Reggina,alla scoperta di Chicago

La Reggina è ormai da qualche giorno alla conquista dell'America. Sembra il prologo di un film,ma è in realtà lo scenario che si sta profilando dalle parti dell'Illinois. Chicago,la più americana fra tutte le metropoli degli States,nei prossimi giorni sarà invasa da una carovana di calabresi d’oltreoceano che vivono nei pressi del quartier generale della Reggina o dal vicino Wisconsin,dal Kentucky e dal Missouri .  La comunità di corregionali più numerosa è quella cosentina,ma a decine di migliaia di km di distanza le rivalità e i campanilismi interni passano in secondo piano,mentre si erge come non mai il senso di appartenenza e l’orgoglio di provenire da una regione piena di problemi come la Calabria. Chicago e  lo spettacolo rappresentano un binomio indissolubile. The “Wind City” ,come la chiamano da quelle parti,rappresenta il teatro per grandi film come “The Blues Brothers”  e il luogo in cui si sono sviluppati fenomeni musicali come il jazz e il blues ,nonché il luogo che ha dato i natali a un mostro sacro della musica moderna,Anastacia.  Tuttavia,per gli abitanti di Chicago anche lo sport è spettacolo.  I Bulls di Michael Jordan rappresentano probabilmente l’espressione sportiva cittadina che maggiormente ha esaltato  l’intero stato dell’Illinois,coniugando  lo show della palla a spicchi alla concretezza di chi ha conquistato in serie titoli NBA.  La franchigia cestistica cittadina,i Bears  nell’NFL (football  americano) ,i Blackhawks  nell’NHL (hockey su ghiaccio),Club e White Sox nell’MLB (baseball) godono di molto più successo e interesse,rispetto allo scarso seguito riservato ai Fire,squadra di calcio che milita nella Major League,sebbene,a fine carriera, sia passato tra le sue fila un giocatore di fama internazionale come Hristo Stoichkov . Ma si sa,calcio e Usa non hanno mai goduto di un grande feeling. Toccherà a Beckham provare a far nascere l’entusiasmo per quello che in Europa viene etichettato come “Il gioco più bello del mondo”.  Difficile che possa essere la Reggina a dare vita a un movimento,quello calcistico americano,che non è mai sbocciato. Certo è che però sarà grande la soddisfazione nel vedere il Soldier Field (lo stadio cittadino) gremito per una partita che non sia di football americano,ma di soccer. L’impianto è uno di quelli che fa sognare un calciatore per la bellezza imponente  delle sue strutture (circa 65.000 posti)  e per il fatto di essere stato sede dell’innaugurazione della rassegna iridata calcistica del 1994.  In media viene abbattuto e ricostruito ogni 15 anni,e nel 2003 è stato rimesso in piedi dopo tredici mesi dalla demolizione .Il pubblico reggino è pronto a chiedere  l’Europa al suo presidente,ma come dice lui li ha già portati oltre,in America. Sarebbe pretenzioso credere che Amoruso  possa scalzare gente come Scottie Pippen ,Bob Love o Phil Jackson dal cuore degli sportivi di Chicago,ma di certo si può provare a rendere positivo il ricordo di questa esperienza. Intanto,venerdì si parte c’è il Wisla da affrontare.

 Pasquale De Marte