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Viola, il ricordo di Dan Peterson da Basketnet

da www.basketnet.it 

Un mio difetto — o pregio, non so quale — è che sono tremendamente nostalgico, tradizionalista e storico per quanto riguarda lo sport. Quando hanno disfatto le leghe in cui militava il mio liceo, la mitica Suburban League, dominatrice dello stato d’Illinois per anni, l'ho preso malissimo. Infatti, non seguo più ETHS e non seguo più lo sport scolastico in Illinois, almeno come lo seguivo una volta. Non è più mio mondo.

Quindi, anche se sono Americano, sono tremendamente affezionato alle società che hanno fatto parte della mia epoca. Quando grandi società come Varese, Cantù, Pesaro, Fortitudo Bologna, Virtus Bologna e altre sono andate in A-2 o Legadue, ho sofferto molto per loro, i miei grandi avversari. Uno pensa forse, ''Beh, Peterson odierà quelle che l'hanno costato tanto.'' Invece, è l'opposto. Le voglio sempre forti, come ai tempi.

Lo prendo ancora peggio quando società che hanno fatto parte della mia epoca o di quella subito dopo spariscono. Una volta ho fatto un elenco di queste società, una ventina. Ho chiamato questi club (e loro città) la A-3. Poi, se era una città importante, mi ha colpito ancora di più perchè sapevo quanto queste città erano importanti per il basket Italiano, per la geopolitica, per l'importanza dell'Italia in Europa e nel mondo.

Ho allenato contro squadra che non ci sono più in Serie A: la Pallacanestro Milano, l'Auxilium Torino, la Reyer Venezia, e via dicendo. Poi, ho gioito quando alcune sono tornato in Serie A: Snaidero Udine, ora la Scavolini Pesaro, la Virtus Bologna, SS Napoli e altre. Sto male perchè non ci sono più in Serie A Brindisi, Firenze e altre che hanno fatto cose importanti durante i miei tempi o subito dopo.

No, non ho mai allenato contro Firenze. Sono arrivati in Serie A-1 l'anno dopo che io avevo lasciato l'Olimpia Milano. Ma volete che io non riconosca l'importanza della città di Firenze? Che io non ricordi JJ Anderson? Che non sappia io che il grande Rudy D'Amico ha allenato lì? Che i miei ex, come Franco Boselli e John Fultz sono stati
coinvolti nel basket a Firenze? Vederli fuori dal grande giro mi ha scuotere la testa.

Arrivo alla Viola Reggio Calabria. No, non chiedetemi di fare un'analisi precisa sulla motivazione del loro scomparso. So solamente che un mio grandissimo amico a Milano, Santo Versace, è da Reggio Calabria, che ha giocato pure per loro negli anni 60, un'ala con un ottimo tiro. So che il mitico 'Santone' ha anche messo nome, tempo, energia, immagine e portafoglio per aiutare, anzi, salvare, la Viola più volte.

Poi, nessuno mi deve spiegare l'importanza di una città come Reggio Calabria nel contesto del Basket Italiano. Come le altre grandi città che mancano dalla carta geografica della Serie A, mettiamo pure Reggio Calabria. La Viola. Che non ricorda il grande Giudice Viola, deus ex machina della società per anni, una della più grandi persone mai nella Pallacanestro Italiana.

No, come non ho mai allenato contro Firenze, non ho mai allenato contro Reggio Calabria. Tranne un'amichevole nel 1985, con la mia squadra Campione d'Italia, dopo la stagione. Hanno vinto pure loro. Festa incredibile. Poi, sono tornato più volte come telecronista di SKY. Sapevo della situazione societaria e finanziaria difficile, precaria, traballante. Speravo che si potessero salvare.

E' una società che ha dato tanto al Basket in Italia. Allenatori? Vi bastano nomi come il leggendario 'Paròn' Tonino Zorzi? Oppure il coach della Nazionale Italiana, Charley Recalcati? Oppure la bandiera Gaetano Gebbia o un grande della nuova generazione come Lino Lardo? Diciamolo pure, che Reggio Calabria è stata una 'scuola' per allenatori, per riciclarsi o lanciarsi. Non è poco.

Giocatori? Potrei nominarne tanti che hanno fatto grandi cose lì. Ecco un elenco di nomi: Kim Hughes, CJ Kupec, Reggie King, Joe Bryant, Dean Garrett, Michael Young, Alexander Volkov, Ken Barlow, Kevin Pritchard, Mike Brown, Brian Oliver, Jim Larranaga e altri. Poi, Manu Ginobili (3 titoli NBA con San Antonio) e Carlos Delfino (NBA pure lui). Anche qui, una scuola per i giocatori.

Adesso? Non so quali strade finanziarie, societarie, federali, legali possono ora seguire per far rinascere il basket in questa città di grande tradizione. Non sarà la prima volta che lo devono fare. Auguro solo che lo possano fare. Non voglio pensare alla Viola come società scomparsa per sempre. Diciamo che, per il momento, è assente per motivi di salute. Spero che guarisca in fretta!


Dan Peterson