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La Viola è arrivata al capolinea; una vergogna per tutta la città

basketIl 16 luglio del 2007 è una data incancellabile nella storia delle vergogne cittadine.

La Viola, da oggi, non c'è più.

In realtà la ratifica della scomparsa dei neroarancio avverrà nei giorni prossimi da parte della Federazione, ma il film stavolta è terminato in via definitiva.

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Il termine ultimo di oggi entro il quale la NBV avrebbe dovuto inoltrare a Roma documentazione e copia dei bonifici a saldo delle pendenze che gravavano sulla società per un importo superiore a 200.000 euro è scaduto infruttuosamente.

Santoro e Barrile avevano approntato ogni cosa sul piano burocratico e, a quel punto, la palla è passata nelle mani del socio di maggioranza (con oltre l'85% delle quote) Pasquale Rappoccio.

"Da solo non ce la faccio" – aveva detto più volte Rappoccio- ma nessuno pensava che, dopo avere garantito ben più sostanziose esposizioni, sul più bello si sarebbe tirato indietro.

Ed invece il termine è spiratosenza buone notizie.

Da oggi la Viola è solo un bellissimo ricordo.

Di chi siano le responsabilità di questo disastro è ancora troppo presto per dirlo.

Di certo Reggio ha tradito l'amico più caro che nei decenni passati l'aveva tenuta a galla quando era in ginocchio…