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Foti, Bianchi e quel brutto quarto d’ora…

bianchirolandoConoscendo il presidente Foti, Rolando Bianchi, stamattina, non deve aver passato un bel quarto d'ora. Beh, a dire il vero, il tempo trascorso dal massimo dirigente amaranto e dal centravanti, chiusi ermeticamente, all'interno degli uffici della Reggina Calcio, è stato nettamente superiore al quarto d'ora di cui sopra, ma poco importa: mentre il resto della truppa si dedicava al primo allenamento della nuova stagione, sotto un


sole rovente, le pareti e i timpani di Rolando Bianchi avranno tremato non poco. Fin dal termine del precedente campionato, infatti, Lillo Foti aveva manifestato la propria volontà di cedere Bianchi, dando la possibilità, al giocatore, di recitare su palcoscenici più prestigiosi dopo una stagione favolosa con 18 reti nel carniere e dal canto suo di riscuotere denaro liquido che avrebbe rappresentato una bella boccata d'ossigeno per le casse societarie. Ma il numero uno amaranto non si aspettava di arrivare al 9 di luglio e di non aver ancora incassato il consistente gruzzolo (oltre i dieci milioni di euro) derivanti dala cessione dell'ariete bergamasco. Le offerte per l'attaccante non sono mancate nelle scorse settimane: Palermo, Juventus, ma soprattutto il Napoli, che, dopo un soffocante tira e molla, ha dato il ben servito al titubante Bianchi, orientandosi sull'argentino Ezequiel Lavezzi. Già il titubante Bianchi…le trattative sfumate hanno una matrice ben precisa: le riluttanze del giocatore. Per i club interessati, infatti, non era stato difficile convincere la Reggina, che ardeva (e arde) dalla voglia di fare cassa con uno dei suoi pezzi pregiati, ma Bianchi, vuoi per motivi di destinazione, vuoi per motivi economici, dalla spiaggia di Formentera (dove ha trascorso le vacanze), ha rallentato, e, in molti casi, bloccato, ogni trattativa.

Fatto sta che, a pochi giorni dalla partenza del ritiro, il centravanti è stato "costretto" a riunirsi con il gruppo amaranto e le offerte, ad oggi, non sono più numerose come una volta: già detto del Napoli che si è stufato di attendere l'attaccante, la Juve ha abbandonato l'idea da parecchio tempo e anche il Palermo del vulcanico Zamparini sembra essersi orientato verso altri lidi. Resterebbe (forse) la Fiorentina, ma, soprattutto, la pista estera con Manchester City (allenato da Eriksson) e Atletico Madrid (che ha ceduto Fernando Torres) in prima fila. Dei buoni, ottimi, partiti, per carità, ma non paragonabili alla Juve, tanto per fare un esempio. Insomma, prima o dopo, Foti spera di vendere il proprio pezzo pregiato e siccome, grazie all'Euro, i soldi dell'Atletico Madrid sono gemelli di quelli che avrebbe offerto la Juve, i capelli e i baffi del presidente amaranto non si incanutiranno ulteriormente, ma, per il buon Rolando l'occasione persa potrebbe essere di quelle capaci di far passare parecchie notti insonni.