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Bianchi-Amoruso,il derby è della Reggina

I punti di distacco tra le due squadre,senza penalizzazioni,sarebbero 17 e in campo si sono visti tutti. Una Reggina non certo esaltante ha avuto la meglio da quello che,nel primo tempo,si è rivelato uno dei migliori Messina della stagione. Poca cosa indubbiamente,ma questo la dice lunga sul perchè sulla sponda sicula dello Stretto la serie cadetta sembra essere dietro l'angolo. Eppure accade che la formazione amaranto trovi il vantaggio con Bianchi sugli sviluppi di una corta respinta di Paoletti, nel corso di una sporadica azione orchestrata dagli amaranto,in una prima frazione  giocata prevalentemente sui nervi e condizionata dal mordente del folto centrocampo giallorosso. Riganò,con un pò di mestiere fa pescare Lanzaro in azione fallosa all'interno dell'aria di rigore,si procura il penalty e batte Campagnolo dagli undici metri. Il centravanti di Lipari mostra le orecchie al pubblico e scatena le ire dei giocatori della Reggina,di Lucarelli in particolare. La reiterazione del gesto costringe Rizzoli ad ammonire il bomber del Messina e gli animi si calmano Nella ripresa la Reggina prende le misure: Amerini e Tedesco iniziano a pungere a salire in cattedra sono soprattutto gli interpreti del settore destro degli amaranto ovvero Foggia e Mesto. L'ex ascolano riesce finalmente a mettersi in luce e a saltare più volte l'uomo servendo soprattutto ad Amoruso palle finalmente giocabili. Il 2-1 sembra essere nell'aria e arriva grazie a un cross dell'esterno di Monopoli che viene raccolto dall'attaccante di Cerignola che beffa l'estremo difensore ascolano inserendosi sul primo palo e anticipando tutta la retroguardia avversaria in tuffo. La Reggina non si arrende e continua a premere soprattutto sulle fasce e ancora Foggia imbecca Amoruso,ex di turno che viene ostacolato da Morello . Per Rizzoli ci sono gli estremi per l'espulsione del difensore,reo di aver fermato un'azione giudicata chiara occasione da gol e per la massima punizione. L'ex di turno,Amoruso,si conferma mattatore del derby e regala la terza realizzazione agli amaranto. La gara si mette in discesa e i padroni di casa preferiscono non affondare e si limitano a un prolungato controllo di palla che delizia gli spettatori del Granillo. Finisce in gloria per la Reggina e con il pubblico che si prende gioco di Riganò e delle sue provocazioni. La formazione di Mazzarri centra così l'aggancio negli scontri diretti con il Messina e in caso di parità di punteggio a fine campionato varrà la differenza reti generale,in cui gli amaranto sono messi decisamente meglio. Ancora una volta si è rivelato decisivo il duo Amoruso-Bianchi che da soli hanno segnato ventotto reti,diciassette per il bergamasco e undici per l'ex juventino. La salvezza sullo Stretto,almeno sulla sponda calabra,non è più un miraggio