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La Reggina risorge e asfalta il Catania (1-4)

Nel silenzio del neutro di Rimini,esce fuori a Reggina che non ti aspetti. Quando la favola della squadra di Mazzarri sembrava avere perso un po’ della sua magia,esce fuori un lato che si disconosceva:il cinismo e la capacità di esaltarsi nell’emergenza. Con quattro infortunati,due squalificati e dopo aver perso Giosa dopo pochi minuti per una frattura al radio che lo terrà fuori a lungo pochi si aspettavano un’affermazione della Reggina sul Catania,seppur anch’esso in palese flessione di rendimento. Il derby calabro siculo ha contenuti tecnici poco entusiasmanti nella prima frazione e si anima solo per le clamorose occasioni sprecate da Nardini e Spinesi a pochi passi dai rispettivi estremi difensori avversari. Nella ripresa l’azione chiave,emblema della gara:Amoroso pressa alto Millesi,recupera palla e chiude un sontuoso triangolo con Modesto che lo serve al centro dell’area,consentendo la nona realizzazione dell’attaccante in campionato. Poi il raddoppio è un’invenzione di Foggia che prova a sorprendere Pantanelli con una conclusione dal centro del campo,la palla è in rete ma è clamorosa la papera del portiere etneo che all’andata fece scalpore per l’eccezionale prestazione offerta al Granillo.  Il tris avviene su rigore di Rolando Bianchi che sale a quota 15 e chiude definitivamente l’incontro. A partita ormai conclusa riempiono le caselle del tabellino le marcature di Esteves,subentrato a match iniziato al posto di Amoruso,e di Rossini per i rossoazzurri. Il risultato desta molto clamore ma non quanto meriterebbe alla luce della casa di risonanza che potrebbe avere per il prosieguo del torneo.