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Leon al Genoa ma Mazzarri non lo sa

Era chiaro a molti che Leon non fosse certo uno dei calciatori preferiti da Walter Mazzarri,ma era altrettanto facile capire come il livornese avesse puntato su di lui in questo inizio di stagione affidandogli le redini della squadra e gestendolo con il "bastone e la carota" del padre di famiglia".  L'onduregno era diventato assieme a Bianchi ed Amoruso uno dei punti di forza dell'attacco amaranto,rendendosi protagonista di un grande avvio di campionato. Tre milioni di euro hanno fatto convinto Foti a cedere la comproprietà dell'atleta al Genoa che potrà averlo a disposizione già da domani,visto che a quanto pare l'ormai ex numero ventisette amaranto è già in viaggio verso la Liguria. Sono poco convicenti le dichiarazioni odierne di Mazzarri che vogliono un Leon in permesso e rivelano un allenatore all'oscuro delle strategie di mercato della Reggina.  L'allenatore potrebbe aver avallato le scelte di Foti nel caso in cui il presidente abbia già in mano i giocatori che andranno a rimpinguare la rosa a disposizione del trainer reggino. Appare ormai conclusa la trattativa che potrebbe riportare Luca Vigiani in Calabria e potrebbe essere chiusa nelle prossime ore e ufficializzata assieme all'operazione Leon.

Difficile credere che il presidente si accontenti del solo centrocampista toscano e sta lavorando per convincere il Siena a concedere Cozza,in prestito o in comproprietà,anche se la prestazione offerta dall'ex capitano amaranto a Roma contro la Lazio potrebbe far puntare i piedi ai vertici della società toscana e rendere ardua la strada per chiudere l'operazione. Apparentemente accantonata l'ipotesi Brienza,l'altro nome sul quale la Reggina sta focalizzando la sua attenzione è quello dell'udinese Gaetano D'Agostino,che avrebbe già manifestato il suo gradimento per la destinazione Reggio Calabria,qualora il suo nuovo allenatore Malesani non ritenesse legittimo garantirgli un minutaggio maggiore rispetto al poco spazio di cui godeva con Galeone. Foti è pronto a trattatare sulla base di un accordo di compartecipazione o prestito,difficile che Pozzo decida di privarsi a titolo definitivo del giocatore.  La società sta inoltre sondando una serie di piste per giovani che militano nelle categorie inferiori sullo slancio di operazioni analoghe a quella Di Dio ed ecco che Foti potrebbe avere già prelevato dal Taranto l'esterno sinistro Antonio Zito,classe 86. Da questa prima fase di calciomercato invernale la Reggina esce indebolita ma con un buon gruzzolo di denaro da spendere e da aggiungere al budget per la campagna di rafforzamento che dovrà quanto mai rivelarsi azzeccata per portare a termine l'impresa che si chiama salvezza.