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Basket,la Viola sorride ancora

Indesit Fabriano 81 – Viola Reggio Calabria 88  

Seconda vittoria consecutiva per i neroarancio che raggiungono la sesta affermazione del campionato e suggellano il momento positivo che stanno vivendo,portandoli ad abbandonare i bassifondi della classifica e a sognare un posto al sole tra le squadre che si affronteranno alla lotteria dei playoff. Partono bene gli uomini di Moretti,che imprimono il loro marchio alla prima frazione di gioco,segnano 50 punti e soprattutto si dimostrano concentrati e attenti a mantere a distanza gli avversari,proprio oggi agganciati in graduatoria,degli ex poco rimpianti Giovacchini e Verginella. Ma c'è qualcosa che non va,una Viola del genere sarebbe troppo perfetta e soprattutto senza il prezioso apporto di Bunn,insolitamente indisciplinato sul piano dei falli,lascerebbe per strada la sua tipica identità. Ed ecco che la Viola nel terzo quarto mette  a nudo i suoi limiti,subisce un parziale da 15-2 da parte degli avversari e conclude la penultima frazione con un gap da recuperare di un punto. Moretti fa reagire bene i suoi,che mantengono i nervi saldi e proprio quando sembra che la gara debba decidersi punto a punto,un importante filotto di Bunn che entra finalmente in partita e il sangue freddo del "piccolo lungo" americano dalla lunetta (7/7 ai tiri liberi e 17 pt totali) fanno si che i reggini portino a casa un'importante affermazione esterna senza patemi d'animo nel finale,grazie soprattutto alla discutibile gestione degli attimi finali di gara da parte di Fabriano.

Ottima la prova di Tony Williams (19 pt + 13 rimbalzi) che bissa l'exploit di domenica scorsa e sigla una doppia doppia decisiva ai fini del risultato assieme all'ottima vena di Maestranzi (4/4 da 3 e 17 pt) e di Mladjan (12 pt). Ennesima encomiabile prova di German Sciutto che con la sua tenacia difensiva si conferma l'uomo della svolta in casa neroarancio,con il suo ingaggio a scapito di Racca è iniziata la risalita. Poco hanno influito i falli che all'ultimo intervallo avrebbero potuto rappresentare una pesante tegola per Moretti che aveva tutti i lunghi gravati di molti falli.