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Arbitrato Reggina: la sentenza completa (seconda parte)

g) di dover condividere, quanto alla sussistenza di una responsabilità per
violazione dell’art. 1 CGS, la ricostruzione dei fatti svolta dalla Corte
Federale: risulta infatti provata una intensa attività svolta dal Sig. Pasquale
Foti, allora presidente e legale rappresentante della Ricorrente, pur nella
almeno putativa convinzione di dover reagire a “torti” subiti e di poterlo
fare avviando contatti non trasparenti e oggettivamente ambigui diretti ad
ottenere impropriamente “attenzione” da parte degli arbitri, con il ripetuto e
coinvolgimento del designatore arbitrale Sig. Paolo Bergamo;
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h) che i contatti avviati dal presidente della società ricorrente non avevano ad
oggetto l’allegazione di puntuali contestazioni relative a fatti di gara
pregressi, ma si traducevano in continue richieste di ‘rassicurazione’ circa
la composizione della terna arbitrale e la successiva direzione di gara;
i) che tali contatti, per la loro plurima e costante reiterazione, andavano al di
là di una comunque superflua e sicuramente anomala sollecitazione
all’esercizio di un potere-dovere del designatore arbitrale in merito alla
formazione di terne arbitrali adeguate e alla preparazione tecnica, fisica e
psicologica delle direzioni di gara, assumendo un carattere anche solo
oggettivamente discriminatorio in assenza di analoga ‘sollecitazione’ da
parte della squadra di volta in volta avversaria;
j) che pertanto la S.S. Reggina s.p.a. deve considerarsi direttamente
responsabile, ai sensi dell’art. 2 CGS, dei comportamenti individuali del
sig. Pasquale Foti, perché ripetutamente lesivi dei doveri di lealtà, probità
e correttezza sportiva di cui all’art. 1 CGS, con le attenuanti e nei limiti
prima menzionati;
k) che la sanzione della penalizzazione in classifica può essere inflitta anche
per violazione dei doveri di lealtà, probità e correttezza, non essendo tale
sanzione nelle carte federali limitata alle ipotesi di illecito sportivo e
potendo anzi essa risultare in concreto, come nel caso in esame e negli
altri oggetto di recente giudizio in fattispecie analoghe, la più adeguata, sia
sul piano retributivo che su quello preventivo, nei casi di ripetuta
violazione dell’art. 1 CGS da parte del Presidente e legale rappresentante
della società ricorrente;
l) che il contenuto e il tenore delle pur scorrette richieste di ‘rassicurazione’
avanzate dal Sig. Pasquale Foti, nella almeno putativa convinzione di
dover reagire a “torti” subiti, non rivelano l’esistenza di un compiuto
disegno criminoso inteso all’alterazione delle competizioni sportive né
alcuna capacità di seriamente condizionare o alterare la condotta
istituzionale del designatore arbitrale;
m) che, dunque, la penalizzazione inflitta alla S.S. Reggina s.p.a. per la sola
stagione sportiva 2006-2007 deve conseguentemente ridursi a punti 11 in
considerazione dell’attenuante di cui alla lettera l;
n) che la sanzione dell'ammenda (quantificata in Euro 100.000) in favore della FIGC consente di opportunamente graduare l'afflittività della sanzione, anche sul piano economico, e pertanto deve essere confermata;
o) che gli onorari e le spese di arbitrato debbano essere posti a carico di entrambe le parti, nella misura del 70% a carico della Ricorrente e nella misura del 30% a carico della Resistente, mentre, sussistendo giusti motivi, le rispettive spese di difesa devono essere integralmente
compensate;
p) che i diritti amministrativi versati devono essere incamerati dalla Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport.
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P.Q.M.
Il Collegio Arbitrale
all’unanimità, definitivamente pronunciando nel contraddittorio delle parti, disattesa
ogni ulteriore istanza, eccezione e deduzione:
1. riduce la penalizzazione inflitta per il campionato di serie A 2006-2007 a punti 11;
2. conferma l’ammenda inflitta nell’importo di Euro 100.000 in favore della FIGC;
3. pone le spese del presente arbitrato, per onorari e spese del Collegio arbitrale,
da liquidarsi con separata ordinanza, a carico della Reggina calcio s.p.a. quanto
al 70% ed a carico della FIGC quanto al restante 30%;
4. dispone la integrale compensazione tra le parti delle rispettive spese di difesa;
5. dispone che tutti i diritti amministrativi versati siano incamerati dalla Camera di
Conciliazione e Arbitrato per lo Sport.
Così deciso in Roma, in conferenza personale degli arbitri, il giorno 24 novembre 2006.
F.to Pier Luigi Ronzani
F.to Guido Cecinelli
F.to Marcello Foschini
F.to Luigi Fumagalli
F.to Giulio Napolitano