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Viola tra dolce ed amaro

Riceviamo dal "Total Kaos", gruppo di tifosi organizzati della Viola, e pubblichiamo 

Dopo 16 anni di sostegno al fianco della magica Viola, per la prima volta ci siamo trovati ad affrontare questo inizio di stagione senza vederci impegnati nella classica campagna
abbonamenti.
Questa nostra decisione è stata, purtroppo, dettata da diversi fattori. Per prima cosa la ben nota e ancora non risolta questione societaria, ed in secondo luogo la campagna abbonamenti proposta dalla “società” (?).


Sulla prima abbiamo posto diversi punti interrogativi alla proprietà sin dalla scorsa stagione fino alle ultime settimane, attraverso striscioni e comunicati ma purtroppo non abbiamo mai avuto delle delucidazioni. Sia ben chiaro che noi, così come tutti i tifosi della Viola, non pretendiamo e non pretenderemo sapere i dettagli tecnici ed economici della vicenda, ma che ci venga data la certezza di non dover sempre vivere sul “filo del rasoio”. Detto questo, il secondo aspetto che ci ha lasciato veramente perplessi è stato il modo ed i contenuti della campagna abbonamenti.
Chiediamo come si fa a non tener conto della scorsa stagione, visto che la proprietà è rimasta quasi la stessa. Vengono riproposti gli stessi prezzi per una serie inferiore allo scorso anno e con meno incontri, senza neanche proporre un’iniziativa simbolica verso i tantissimi abbonati della stagione 2005/2006 che hanno assistito ad un campionato farsa. La scorsa stagione la
Viola, grazie all’entusiasmo che aveva trasmesso il nuovo gruppo dirigenziale, aveva avuto un numero di abbonati tra i piu’ alti dell’A1 (2000 circa). Solo noi gruppi organizzati della Curva Massimo Rappoccio avevamo sottoscritto piu’ di 500 tessere.
Il dott. Rappoccio come fa a dire che a questa città non interessa nulla del basket e che gli sforzi economici fatti non sono stati apprezzati?
Già una “normale” retrocessione produce un calo fisiologico degli spettatori, ma ci sembra che di normale lo scorso anno non ci sia stato nulla. Di anormale, invece, è stata la tantissima pazienza degli spettatori che nonostante una retrocessione certa a metà campionato continuavano ad avvelenarsi nel seguire ancora quella squadra. Ma forse la dirigenza non poteva sapere, visto che ha cominciato a latitare dalle tribune del PalaCalafiore alle prime
difficoltà incontrate.
Chiediamo al dott. Rappoccio cosa sarebbe accaduto se le stesse problematiche si fossero verificate in altre città… anche in realtà meno prestigiose. Reggio Calabria ed i suoi tifosi hanno dimostrato grande pazienza e civiltà, come sempre.
Chiediamo, inoltre, all’attuale dirigenza, cosa si sia fatto in quest’estate per cercare di ricoinvolgere la parte più ferita della tifoseria. Noi, come altri “malati” di VIOLA, continueremo sempre e comunque a seguire la squadra, ma il tifoso che l’anno scorso si era
riavvicinato, dopo tanto tempo, al palazzetto, dando fiducia alle parole di quella famosa conferenza stampa, pensiamo che difficilmente dimenticherà. Verso questi appassionati cosa
è stato proposto? Niente di niente….
L’estate nero-arancio è trascorsa tra annunci di messa in liquidazione (come al solito) e i consueti sit-in di NOI tifosi, nei confronti della Regione, sempre a mettere la faccia (anche quando non di nostra competenzea) solo ed esclusivamente per il bene della VIOLA e per salvaguardare il patrimonio che essa rappresenta per tutta la città.
Dopo che la squadra è stata iscritta (almeno qualcosa di positivo), nessuna conferenza, nessun comunicato che dichiarasse qualche progetto, anche per dire “noi ci siamo, nonostante gli errori ricominciamo…”
Veda dott. Rappoccio lo sappiamo che senza il suo contributo, insieme a quello degli altri soci, forse a quest’ora la Viola non sarebbe neanche stata iscritta al campionato, ma pensiamo che oltre ai soldi, nello sport ci voglia anche umiltà e programmazione. E’ veramente
triste ascoltare conferenze stampa, nelle quali il problema da riportare sono le critiche scritte dai tifosi su alcuni forum reggini. Far passare i tifosi come destabilizzatori dell’ambiente VIOLA è veramente scandaloso. Se i giocatori non ne vogliono sapere di venire a Reggio Calabria
non è certo colpa di qualche pensiero scritto su internet.
Detto poi da un uomo che ha prodotto sport fa veramente pensare….
Visto quello che è accaduto e che sta accadendo attorno
alla VIOLA, abbiamo deciso di metterci da parte nella
campagna abbonamenti. Nessun boicottaggio, come qualche
giornalista ha voluto far credere. Tutti coloro che ci hanno
chiamato per rinnovare l’abbonamento sono stati invitati a
rivolgersi al Centro Sportivo Viola. Non abbiamo di certo
convinto la gente a non abbonarsi.
Anzi, i nostri continui comunicati ed iniziative, nascono
proprio per far capire che il tifoso Reggino “medio” ha
bisogno di certezze e programmi prima di poter ritornare al
palazzetto. Fa molto piu’ male a noi vedere il palazzo
vuoto, o sentire la gente che ci apostrofa dicendo “ancora
andate alla viola”, “ma avete il presidente”, “ma
chi ve la fa fare”.. etc etc. Noi TOTAL KAOS, così come
quell’altro zoccolo duro di 250-300 persone, ci saremo
SEMPRE, sia in casa, sia in trasferta, secondo le nostre
possibilità economiche. Sono cambiati presidenti,
giocatori, sponsor, allenatori, palasport, ma NOI siamo
sempre lì a battere un tamburo, a sventolare una bandiera,
a fischiare il tiro libero avversario, a urlare forte tutti
in coro che NOI SIAMO REGGIO CALABRIA e NON MOLLEREMO MAI.
Infine approfittiamo di questo comunicato per ribadire a
tutti i tifosi nero-arancio di aiutarci a sostenere la
squadra e di star vicini alla NOSTRA amata VIOLA.