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Basket: è un’ Audax ambiziosa

fortunato_vitaContinuiamo il nostro viaggio nel mondo della palla a spicchi, ma questa volta saltiamo al di là della staccionata infatti dopo aver chiacchierato con l’arbitro Renato Capurro è ora la volta di conoscere meglio un altro personaggio del basket locale: Fortunato Vita.
Fortunato, meglio conosciuto con il soprannome di Nuccio, è il presidente dell’A.S.D. Audax Basket Reggio Calabria, società che, nella sua seppur brevissima storia, si appresta per la prima volta ad affrontare un campionato nazionale, quello di serie C ed è proprio da qui che parte la nostra intervista.
Dopo solo 8 anni di vita l’Audax approda nel girone H della C1, tutto secondo i progetti?
«Forse la mia è una risposta in controtendenza, ma la verità è che i programmi non erano questi. È vero che tutto nasce nel 1998, ma gli intenti erano ben diversi. La società era stata costituita da un gruppo di amici con una gran passione per la pallacanestro, ma con il solo fine di divertirsi. Successivamente, appena mi sono accorto che come giocatore avevo finito il mio percorso, mi sono proposto nella gestione completa di questa società, il primo anno come dirigente responsabile e successivamente come presidente e solo da lì è iniziata la vera programmazione».
Programmazione che ha portato l’Audax in C. Era questo l’obiettivo o questa promozione rappresenta solo un passaggio obbligato in vista di altri traguardi più prestigiosi?
«Quando, 4 o 5 anni fa, parlavo di C1 tutti mi prendevano per pazzo, ma ora che siamo riusciti a riportare dopo molti anni un’altra squadra di Reggio in un campionato nazionale, il prossimo passaggio sarà consolidare la struttura sia societaria che tecnica, poi a voler pensare ad un salto di categoria programmato negli anni non si farà peccato…».
L’Audax è ora la seconda realtà cestistica cittadina, vi ponete come concorrenti o compagni d’avventura della Viola?
«Porsi in concorrenza con la Viola sarebbe deleterio non soltanto per noi, ma per tutto il movimento. Questa nuova avventura dell’Audax deve porre le basi per una collaborazione dalla quale entrambe le società possono trarre beneficio».
Lo scorso anno di questi tempi preparavate il campionato regionale di C2, quali differenze ci sono tra i due differenti tornei a livello organizzativo?
«Innanzitutto economiche, ma anche organizzative. Tempi e impegni sono nettamente differenti, le cose da programmare sono decisamente maggiori. Lo scorso anno a settembre stavamo ancora solo pensando alla nuova stagione, oggi stiamo già giocando la Coppa Italia».
Hai parlato di Coppa Italia, forse non se lo aspettava nessuno, ma la tua squadra è ad un passo dal passaggio al secondo turno.
«Se mi avessi chiesto come inizierà il cammino di Coppa prima di aver giocato il doppio confronto con Rosarno non ti avrei risposto per come poi sono andate le cose, ma aver vinto due partite mi ha solo messo l’acquolina in bocca».
Superate le fatiche della preparazione atletica si incomincia a vedere la mano di coach Bolignano, allenatore giovane di una squadra che lo è altrettanto. Da chi ti aspetti di più?
«Da Giampiero Corlito, che è poi il più anziano del gruppo. Su di lui puntiamo molto per gestire, con la sua grande esperienza e maturità, i momenti difficili che durante l’arco della stagione sicuramente arriveranno. Se poi devo proprio citare un giovane, punto molto su Andrea Pellicanò, ragazzo fondamentale per la promozione dello scorso anno».
La C è il coronamento di un duro lavoro. Guardando agli anni passati, chi ti senti di ringraziare?
«Direi grazie a tutti i giocatori che sono passati dall’Audax perché malgrado siano passati diversi anni da quando hanno giocato con noi continuano a dimostrare affetto nei confronti della squadra, ma anche a tutti i dirigenti che si sono avvicendati negli anni contribuendo a portare avanti questo splendido giocattolo».
Chi è, lontano dal parquet, Fortunato Vita?
«È una persona che cerca quotidianamente di consolidarsi sempre più nella gestione della consulenza sportiva. La mia società, la Ge.Co.Sport, se da un lato fa venir fuori il Fortunato lavoratore dall’altro mi permette comunque di rimanere nel mondo dello sport, sempre vicino a quei parquet che tanto amo».
Gestione sportiva dunque, prendiamo la palla al balzo per farti scoprire le carte in qualità di presidente: cosa manca all’Audax per essere completa?
«Chi manca e che spero presto possa essere annunciato o meglio nuovamente inserito è Zoccali di cui conto di poter annunciare a giorni il suo rientro, ma, è inutile nascondersi, per esser completi al 100% ci manca un pivot puro; lungo che stiamo cercando con molta attenzione sull’intero panorama nazionale, ma onestamente non è facile accaparrarsi un 5 di qualità visti anche i prezzi che circolano. Se non riusciremo a portarlo a Reggio prima dell’inizio del campionato lo faremo sicuramente in corso di stagione».
Già pronte le numerose iniziative che accompagneranno la stagione della prima squadra
«Saranno davvero numerosi gli eventi che organizzeremo durante la prossima stagione, cercheremo di coinvolgere le scuole, i giovani. Per il momento lontano dal basket giocato stiamo pensando solo alla campagna abbonamenti che è già partita da due giorni. Colgo l’occasione per invitare tutti gli interessati, ad avvicinarsi all’Audax sottoscrivendo l’abbonamento alla cifra, più simbolica che altro, di 25€, comunque per maggiori informazioni si può consultare il nostro sito www.audaxbasket.com che è costantemente aggiornato».
Dunque tutto pronto e programmato, a questo punto a noi non ci resta che augurare a Fortunato e alla sua squadra il più sincero in bocca al lupo da parte di tutta la redazione di Strill.it.

DOMENICO IELO