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Viola, comunicato del “Total kaos”

In merito alla grave situazione societaria della Viola riceviamo dai tifosi organizzati "Total kaos" e volentieri pubblichiamo 

 

Ancora una volta, come avviene ormai da qualche anno, siamo costretti a fine campionato a doverci porre domande sul futuro della nostra Viola: Ci sarà una società che iscriverà la squadra al campionato di Lega e si farà portatrice di un interessante progetto per tutto l’arco della stagione? A quale campionato parteciperà la nostra Viola? Da chi sarà composto il roster? Quali obbiettivi avrà il nostro campionato?
Sappiamo che è difficile avere delle risposte, anche perché queste ancora non ci sono, ma quantomeno gradiremmo venire a conoscenza di come gli imprenditori della nostra città stanno lavorando per salvaguardare la storia del basket reggino e mantenerla ai massimi livelli nazionali. L’angosciante silenzio che ci ha accompagnato per tutti questi mesi è servito solo ad allontanare e creare scoramento in tutti i reggini che avevano creduto in quel progetto iniziale della scorsa estate.


Eravamo partiti assieme (Noi tifosi e Voi imprenditori) garantendo, come ogni anno, il nostro impegno a riavvicinare tutti quei tifosi reggini che, nel corso degli anni, si erano allontanati dal panorama nero-arancio a cause di promesse societarie che, il piu’ delle volte, si sono rivelate illusioni. Questo nostro impegno ha fruttato circa 500 abbonamenti, corrispondenti ad un quarto del totale: RECORD di tutti i tempi, segno che si è riusciti nell’intento di ricreare entusiasmo in città. E, in seguito, l’alta affluenza di pubblico durante le prime giornate era stata la RISPOSTA di come tutta REGGIO aveva dato piena fiducia a quel progetto iniziale. Da lì il declino, oltre i risultati mancanti, frutto di una sbagliata composizione del roster, ci siamo trovati di fronte alle dichiarazioni che davano la cordata “svuotata economicamente e moralmente” e che la Polisportiva Viola era stata messa in liquidazione. Proprio nel momento in cui la figura forte di una società sarebbe stata utilissima per uscire dal momento di empasse che la Viola stava attraversando.
Così non è stato, ci siamo trovati in A2 senza che nessuno dicesse niente, solo 6 punti, frutto di una gestione societaria pessima, di scelte tecniche discutibili e sicuramente aggravata dalla presenza di "uomini" più attaccati al portafoglio che all'amore per la pallacanestro. Ma aldilà delle sconfitte sul campo, che ci possono anche stare in una situazione del genere, la vera sconfitta è che ci troviamo nuovamente di fronte ad un gruppo di imprenditori che sta lasciando la Viola in balia della più nera delle crisi viste negli ultimi anni. Proprio dopo un'estate di proclami gloriosi e di una SICURA programmazione societaria
Credevamo di poter vedere designato un'assetto societario (proclamato almeno da più di un'anno) serio e competitivo che ci permettesse di riacquistare quella credibilità che giorno dopo giorno abbiamo perso per i palazzetti dell'Italia intera, anzi potremmo dire che abbiamo perso dall'estate del 2001, ma saremmo ingenerosi verso chi si fece carico di una situazione disastrosa dopo quel famoso "ciclone".
Tutt'oggi ci troviamo in una situazione che ci vede nell'orlo del baratro, e dove addirittura non si riesce a vedere un'uscita serena dal tunnel del fallimento.
Adesso diciamo basta, il popolo nero-arancio senza dare "la croce" addosso a nessuno vuole delle risposte serie e CONCRETE riguardo l'assetto societario della futura viola e vuole essere messo davanti a una REALE programmazione del futuro sia a livello aziendale, sia a livello SPORTIVO. Ritrovarci in estate sempre a dover assaggiare un'eventuale fallimento è diventato una spiacevolissima abitudine. Chi a settembre dell'anno scorso si è preso l'impegno (illudendo una città, e ripetiamolo, facendoci vedere un "non-basket") di far tornare la Viola ai fasti di un tempo HA IL DOVERE di muoversi definitivamente, affinchè la viola continui ad esistere, MA CHE CI SI MUOVA ORA, SENZA PIù PIAGNISTEI E SENZA PIù PENTIMENTI.

Tutti NOI TIFOSI vogliamo il basket a REGGIO e non resteremo in silenzio, ne lasceremo (come qualcuno ha avuto il barbaro coraggio di dire) che la NOSTRA VIOLA scompaia in silenzio. NESSUNO di NOI vuole rinunciare a dei colori che in 23 anni hanno lasciato dentro ricordi ed emozioni indimenticabili.