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Crotone, l’arte di Zenga: un po’ Mourinho, un po’ decentratore

Due sconfitte consecutive nel momento meno atteso.  Il Crotone deve rialzarsi, perchè i ko contro Benevento e Spal rappresentano due occasioni mancate.

Cogliere due risultati positivi sarebbe stato il modo di continuare  a vivere in regime di tranquillità. Vincere, invece, avrebbe chiuso ogni discorso in favore del futuro pitagorico in Serie A.

Adesso però non si può più piangere sul latte versato, bisogna riprendere a lavorare e raccogliere i cocci. Ammesso che qualcosa si si rotto.

Forse qualcuno sembra aver abbassato la guardia. E a modo suo, con grande capacità mediatica, Zenga l’ha fatto capire.

Il tecnico sa di essere un grande accentratore di attenzioni.  E’ una figura di rilievo del calcio italiano e nessuno glielo nasconde, questo gli permette di poter far punti anche in sala stampa.   Seppur con atteggiamenti diversi ricorda Mourinho, tanto caro alla sua Inter.

Dopo la sconfitta con la Spal, però, ha voluto prendersi le responsabilità per aver scelto gli stessi undici che a lungo hanno fatto bene nella prima parte della sua gestione.

Un modo anche per addebitare elegantemente delle responsabilità alla squadra e metterli di fronte a quanto di sbagliato potrebbero aver fatto.

Si attende la risposta del gruppo, già a partire dalla trasferta di Torino.