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Crotone, il secondo miracolo. Bravi tutti, ma il capolavoro è di mister Nicola

Un capolavoro. Un capolavoro assoluto. Il Crotone è la dimostrazione che i miracoli in campo sportivo possono essere replicati. Prima la storica promozione nella massima serie, adesso la salvezza. Non una salvezza qualunque, ma il raggiungimento di un obiettivo che dopo il girone di andata appariva un qualcosa di impossibile. Contro ogni pronostico ed anche contro chi, tra questi personaggi del calcio parecchio quotati, aveva sentenziato dopo poche giornate di campionato e parlato retrocessione abbondantemente anticipata. Il merito di questo trionfo va sempre distribuito a tutte le componenti, ma permetteteci di mettere sul gradino più alto del podio il tecnico, Davide Nicola. Per sua stessa ammissione più volte nell’arco della stagione ha avuto la sensazione di essere preso per matto, anche dagli stessi calciatori, quando da fanalino di coda e con soli nove punti conquistati nel girone di andata, parlava di possibile rimonta e voglia di crederci. Insieme a lui l’ex presidente Raffaele Vrenna, il quale ha avuto la forza di resistere alle pressioni di una piazza che chiedeva l’allontanamento del tecnico, andando anche contro risultati che parlavano in maniera inequivocabile. Il Crotone ha resistito, quella coerenza di cui lo stesso Nicola ha parlato a salvezza conquistata, un atteggiamento non nuovo per la società pitagorica e che negli anni ha prodotto risultati eccezionali. Quello che si è riusciti a fare per tutto il girone di ritorno, se ci si ferma a riflettere, ha davvero dell’incredibile. Venticinque punti, venti dei quali conquistati nelle ultime nove gare, meglio della pluriscudettata Juventus e dietro solo a Napoli e Roma. In questo straordinario percorso va sottolineato anche il supporto costante, numeroso e caloroso del pubblico, penalizzato ad inizio stagione dall’esilio in terra abruzzese, ma pronto a tornare a sostegno della squadra, nel momento in cui si è fatto ritorno allo Scida. Adesso è giusto ci si goda il momento, tra qualche giorno si penserà al futuro, con una base solidissima ed un anno di esperienza nella massima serie, elementi fondamentali per una più serena programmazione.