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Crotone, sempre fatali i minuti finali, ma non può essere solo sfortuna…

Se le partite finissero con un quarto d’ora di anticipo il Crotone sarebbe tranquillissimo al centro della classifica a godersi il primo anno nella massima serie. Ma non è così ed anche a S. Siro i soliti minuti finali hanno compromesso l’ennesima gara ben giocata dalla squadra di Nicola, ma puntualmente persa. Pensare solo e semplicemente alla sfortuna, però, sarebbe un gravissimo errore. Il tecnico a fine partita ha parlato di maggiore responsabilità che ogni calciatore si dovrà assumere, probabilmente facendo riferimento alla tensione che si accumula nel momento in cui ci si rende conto di poter guadagnare punti importanti contro formazioni blasonate. Che comporta, conseguenzialmente, un atteggiamento rinunciatario della squadra che in quei famosi quindici minuti finali si abbassa in maniera esagerata, consentendo a qualsiasi avversario di poter spingere e schiacciare la retroguardia rossoblu, fino a trovare la via della rete. Sotto questo aspetto bisogna ancora crescere e per farlo Nicola dovrà lavorare ancora sulla testa dei calciatori. Perchè a partire da questo momento e pensando al prossimo incontro casalingo con il Pescara, non sarà più possibile fallire ancora. Sarebbe superfluo sottolineare quanto i tre punti possano cambiare il percorso del Crotone per il proseguo della stagione, meglio non immaginare cosa invece potrà accadere in caso contrario. Il gruppo è in salute, sta bene, ha tutte le carte in regola per superare un Pescara in grande difficoltà, il sostegno dello Scida potrà risultare decisivo.