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Crotone, hai perso la tua identità. Poi giocare sempre fuori casa…

Coltivi un sogno, pensi non si possa mai realizzare. Un giorno, al termine di una straordinaria cavalcata, riesci a trasformarlo in realtà. A quel punto vorresti non finisse mai. A Crotone la serie A sembrava un qualcosa di irraggiungibile, chissà quanti negli anni hanno desiderato vivere da protagonisti anche una sola stagione. Beh quel momento da protagonisti la vogliono vivere davvero i tifosi pitagorici. Perchè se anche una piccola città come quella pitagorica potrebbe aver realizzato il massimo con la conquista dell’olimpo del calcio, è doveroso si faccia l’impossibile per rimanerci. C’è parecchia delusione tra i tifosi rossoblu che, per carità, conoscevano benissimo le difficoltà che si sarebbero potute incontrare, ma quel che mai intendono perdere, è la famosa identità alla quale spesso presidente e direttore sportivo hanno fatto riferimento. I tanti successi conseguiti nell’arco di questa lunga e straordinaria gestione, son sempre passati da scelte azzeccate, mentalità vincente e gioco spettacolare. Tutte caratteristiche che, secondo gli intenti di chi ha scelto il tecnico e costruito la squadra, si sarebbero dovute in qualche modo mantenere anche nel campionato di serie A. Ripetiamo, ci può stare l’ultimo posto, ci possono stare una serie di sconfitte, quello che viene mal digerito è il come si arriva a queste battute d’arresto. Ecco che la posizione di mister Nicola per forza di cose viene messa in discussione. Al momento non dalla società che, invece, secondo abitudini, intende aspettare ancora prima di prendere una decisione. Di sicuro il perdurare di questo tipo di risultati e prestazioni potrebbe anticipare i tempi della scelta e le prossime due trasferte, molto complicate, potranno dire moltissimo sul futuro del Crotone e del proprio allenatore. Insieme a tutto questo, non può non essere preso in considerazione il fattore stadio. Abbiamo parlato di identità, mentalità, gioco. Bene, anche lo Scida negli anni è stato fattore determinante. Affacciarsi per la prima volta in serie A e non poter contare sul tuo pubblico e sul tuo impianto di gioco, avrebbe rappresentato un handicap per chiunque, per il Crotone soprattutto.